6° Meeting dei Giovani: Francesco e Giuseppe, "due come noi" sulle strade del mondo...
| 20 maggio - San Bernardino da Siena |
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Lungo il corso di duemila anni di Cristianesimo, tanti sono stati i santi, “testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”. Lungo il corso di duemila anni di Cristianesimo, tanti sono stati i santi, “testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”.Sono uomini, donne e bambini, ricchi e poveri, deboli e forti, persone importanti e sconosciute. Tanti santi li ricordiamo giorno per giorno, li veneriamo, ricorriamo alla loro intercessione; tanti sono sconosciuti agli uomini, ma ugualmente splendenti davanti al trono dell’Altissimo. Tutti hanno mostrato al mondo le meraviglie che Dio opera in ciascuno di noi, se siamo disponibili ad accoglierLo, ad amarLo, a seguirLo, a fare la sua volontà.
Essi testimoniano che tutti siamo chiamati alla santità, in qualunque condizione viviamo, quale che sia il nostro stato di vita. I santi non sono nati santi, ma lo sono diventati. “Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione”, dice San Paolo nella Prima Lettera ai Tessalonicesi. Dio ci chiama alla santità con lo stesso amore con cui ci ha chiamati alla vita, ma esige da noi una risposta d’amore. Non è necessario fare grandi cose: basta vivere la nostra vita alla sequela di Cristo, nell’obbedienza alla volontà del Padre e nell’amore a Lui e ai fratelli. Santità è scelta del bene e rifiuto del male. Santità è l’ideale cui aspirare se abbiamo conosciuto Cristo. Santità è il nostro cammino nel tempo verso l’eternità. In questo cammino i Santi ci sono maestri. Ma chi sono i Santi? Sono coloro che vivono le beatitudini in un mondo che privilegia il successo, il denaro facile, la notorietà a tutti i costi; sono coloro che con la loro vita testimoniano di aver conosciuto Cristo, di aver fiducia in Lui, di volerLo imitare, di voler amare Lui e il prossimo. E noi dobbiamo venerare i santi, ma soprattutto conoscerli per averli come esempio e guida nella nostra vita. Questa è la funzione dei santi! Che comunque non devono mai venire prima di Cristo. A loro ci possiamo rivolgere per invocarli, per ricevere aiuto, ma sempre con la convinzione che non solo loro che fanno i miracoli, ma è il Signore che accontenta le nostre richieste attraverso la loro intercessione. Un santo di cui abbiamo appena celebrato la memoria è San Bernardino da Siena, illustre e degno discepolo di San Francesco d’Assisi, che la Chiesa ricorda il 20 maggio. Nato a Massa Marittima il 1380, rimasto orfano, visse e studiò a Siena affidato alle cure di due sue zie. All’età di 22 anni entrò a far parte dei Frati Minori; divenuto sacerdote, percorse tutta l’Italia settentrionale e centrale evangelizzando le folle con la sua predicazione e con l’esempio. In particolare diffuse la devozione al Santissimo Nome di Gesù. “Grande fondamento della fede - leggiamo in un suo scritto - è il Nome di Gesù, per il quale siamo fatti figli di Dio. La fede della religione cattolica consiste nella conoscenza e nella luce di Gesù Cristo, che è illuminazione dell’uomo, porta della vita, fondamento della salute eterna. Se qualcuno non lo ha, o lo ha abbandonato, è come se camminasse senza luce nelle tenebre…..” Egli predicava anche la necessità della penitenza e la scelta della povertà di vita. Morì nel 1444 all’Aquila, dove si era recato per una sua predicazione. Di lui restano scritti in latino e in lingua volgare. Mi ha fatto piacere dare qualche notizia di San Bernardino da Siena perché questo Santo mi ricorda un nostro frate vissuto per molti anni a Spinazzola e volato al Cielo il 28 febbraio del 1999, Padre Bernardino Nonni, un frate umile, sempre disponibile verso tutti, innamorato di Dio, della Vergine e di San Francesco, un frate che, pur se non è scritto su nessun calendario, certamente ora fa parte della schiera dei santi nella Gerusalemme celeste. Ha lasciato un grande vuoto nella nostra comunità e lo ricordiamo con tanto affetto. Voglio concludere con un versetto del Vangelo in cui Gesù ci chiede: ”Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,48). Lo Spirito Santo, che Cristo ha inviato dopo essere tornato al Cielo, voglia guidarci, con l’effusione dei suoi doni, alla santità della vita e voglia illuminare ogni nostro pensiero, ogni nostro passo, ogni nostra scelta, affinché possiamo diventare santi come coloro che ci hanno preceduto e vivono nella gloria del Paradiso.
Marian |
Chiesa Feriale Festivo
Suore 7,00
SS. Annunziata 18,30 10,00 - 18,30
S. Sebastiano 8,30 8,00 - 11,30
Purgatorio 8,00* - 18,00** 12,00
S. Pietro Apostolo 10,30 - 18,00
Santuario 17,30 (Sabato)
*= Solo lunedì; **=Dal Martedì al Venerdì