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La gelosia – di Dio e dell’uomo PDF Stampa E-mail

Nel Vangelo di Giovanni (3,16) leggiamo:“Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio

Nel Vangelo di Giovanni (3,16) leggiamo:“Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio perché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna”.

Un dono immenso, il più grande che ci potesse fare: Dio, nel suo grande Amore, riversa su di noi la sua Grazia attraverso Cristo Gesù e ci chiama alla Comunione Trinitaria.

Se l’uomo è destinato alla comunione con Dio, la sua vita acquista valore solo se riesce a seguire Cristo, se decide di orientare a Lui la propria esistenza. E’ questo che Dio vuole da noi: amore totale e fedeltà assoluta!

“Tu non devi adorare altro Dio, perché <Geloso> è il nome del Signore: egli è un Dio geloso”, è scritto nel Libro dell’Esodo (34,14).

A prima vista può sembrare strano sentir parlare di gelosia riferita a Dio, ma, se riflettiamo, possiamo capire di che gelosia si tratta.

La gelosia nella Bibbia ha un duplice significato: uno positivo e uno negativo.

La gelosia di Dio ha significato positivo: Dio, che è Santo, anzi tre volte Santo, vuole che le creature, che Egli ha creato a sua immagine e somiglianza, siano ugualmente sante. Dio è geloso dell’uomo perché vuole da ognuno di noi la dedizione più assoluta e perché vuole per ciascuno di noi la vita eterna, la gioia eterna!

Egli desidera il meglio per ogni creatura  e gioisce  come un padre o una madre gioiscono per ogni progresso del proprio figlio sulla via del bene.

Dio vuole che l’uomo, salvato a prezzo della vita del proprio Figlio, non si allontani da Lui, non abbia altri idoli, sia fedele solo a Lui, così come  Egli è un Dio fedele.

E di questo dobbiamo essere sicuri, tanto da ripetere col Salmista:

“Forte è il tuo amore per noi. La fedeltà del Signore dura in eterno.”

Diverso è  il significato del termine gelosia come lo intendiamo noi: è facile nella vita di tutti i giorni essere gelosi di un’altra persona che ha più abilità, più successo, più denaro ….

Essere gelosi di ciò che Dio ci ha dato è un sentimento accettabile, conveniente; la gelosia diventa però un peccato, quando c’è il desiderio di ciò che non è nostro e che vogliamo avere a tutti i costi: la gelosia, l’invidia di ciò che altri hanno e noi non abbiamo è peccato.

La gelosia intesa in tal senso spezza la comunione con Dio e il prossimo.

L’amore, che Dio ha nei nostri confronti e che noi dobbiamo ricambiare, esclude ogni gelosia, perché la gelosia è grettezza, è divisione, mentre la carità è comunione, non cerca il proprio interesse, non gode dell’ingiustizia. Rileggiamo allora l’inno di San Paolo alla carità, che è

la stessa vita divina in noi e che “tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”. Prendiamo Dio come unico padrone della nostra vita!


Un affettuoso suggerimento: nel tempo libero, che in questo periodo avremo in abbondanza, troviamo dei momenti per pensare alla nostra anima e per unirci a Dio nella preghiera, non dimentichiamoci di Lui!

E ricordiamo che il nostro Dio è un Dio esigente, che vuole il nostro amore totale, la nostra adesione più completa, e che nella preghiera vuole essere raggiunto non solo dalle nostre labbra, ma dal nostro cuore!

Marion

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