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La Madonna del bosco tra il sacro e il profano PDF Stampa E-mail

La sacra icona, la chiesa di campagna, i fedeli, il folklore: una festa.

Verso la metà del 1400 in Puglia, grazie agli stabili rapporti commerciali tra la nostra regione e il veneto, si diffusero le opere pittoriche commissionate ai maestri della Repubblica di Venezia. Circa un secolo più tardi avvenne l’avvicendamento con gli artisti della scuola napoletana. Tra loro vi era Antonio Stabile, della cui produzione non si conosce molto. Certo però è che tra i lavori dell'ultimo periodo della sua vita (morì intorno al 1582) i più noti sono quelli eseguiti in Puglia. Negli anni ’80 del secolo passato, almeno due esperte restauratrici si sono dette certe che il dipinto della nostra Madonna del bosco (il titolo della tela è “Madonna con bambino”), opportunamente restaurato e ripulito, fa parte delle opere del lucano Antonio Stabile.

Il ritrovamento dell'icona è racchiuso in una leggenda che i bambini del nostro paese imparano già durante i primi anni di scuola, se le cose non sono cambiate negli ultimi anni. Secondo tale leggenda dunque, uno sconosciuto taglialegna avrebbe trovato la tela adagiata in una quercia cava, nella zona del vallone Gadone Turcitano, a un paio di chilometri da Spinazzola. Come ogni leggenda degna di questo nome, quella sul ritrovamento del dipinto presenta numerosi punti oscuri. Alcune ipotesi immaginano che il dipinto della Madonna sia stato nascosto perchè non andasse perso durante il periodo iconoclasta – tra l'VIII e il XI secolo – quando, per contrastare il culto delle immagini, si distruggevano dipinti e sculture. Ipotesi da scartare, a quanto pare, considerato che la realizzazione della tela risale a ben sette secoli dopo. Sembra più probabile che il quadro sia stato sottratto per qualche ragione a una delle chiese della zona. Per ragioni altrettanto sconosciute nessuno sarebbe tornato a recuperarlo fino al ritrovamento che ha dato avvio alla fantasia e alla devozione popolare del paese. Ecco le origini della festa della Madonna del bosco, ancora oggi sempre in bilico tra fede e tradizione. L’incoronazione ufficiale della Madonna del bosco è avvenuta nell’agosto del 1952 e dagli anni ’70 il dipinto resta per circa otto mesi all'anno nel santuario di campagna che gli è stato consacrato.

Ciò che è cambiato rispetto al passato è il calendario dei festeggiamenti. In origine la festa patronale vera e propria aveva luogo ad aprile. In seguito venne spostata a giugno, durante il periodo della mietitura, estremamente importante per il nostro centro rurale e infine, a partire dagli anni della massiccia emigrazione verso zone che offrivano migliori condizioni di vita, la festa venne definitivamente spostata ad agosto. In quei giorni a cavallo tra la prima e la seconda metà del mese gli emigrati tornano quasi sempre, ora come allora, e si festeggia la Madonna del bosco con alcune manifestazioni sacre e altre profane.

 

Antonietta Consiglio


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