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Le regole che garantiscono la libertà PDF Stampa E-mail

Una delle raccomandazioni più diffuse nell’educazione di intere generazioni di bambini e ragazzi

Una delle raccomandazioni più diffuse nell’educazione di intere generazioni di bambini e ragazzi riguarda il rispetto delle regole come fondamento di un sano ed equilibrato vivere insieme. Chi di noi non ha espresso almeno una volta il proprio disappunto a riguardo? Eppure dopo un attimo ha di certo riconosciuto la validità dell'assioma. Non esiste libertà senza regole. Ogni tanto qualcuno fa notare che, sebbene non si possa ignorarle (già nel diritto romano è presente la massima giuridica che recita la famosa frase "la legge non ammette ignoranza"), è lecito tentare di cambiarle.

 

Nella storia della letteratura incontriamo molto facilmente poeti e scrittori convinti delle proprie passioni poco “convenzionali” e degli stili, altrettanto trasgressivi, di esprimerle. Eppure gli esempi di scrittura – che sia un componimento poetico saldamente ancorato alle regole della metrica o un testo in prosa – che rispettando le regole regalano momenti di alta lettura e di lirismo straordinario, rappresentando efficacemente quanto di più segreto o passionale si muova nell’animo umano. Le nostre giornate sono un faccia a faccia continuo con le regole, essenziali per dare un senso alla vita e che la vita stessa cambia per renderle più adeguate ad affrontare la realtà sempre nuova e rinnovata. Nessuna regola è dunque un monolite immutabile, nemmeno la regola per antonomasia, la legge. Anche le leggi possono e spesso devono cambiare. Come in un sistema a scatole cinesi tuttavia, anche il cambiamento delle leggi deve avvenire secondo modalità precise e regole chiare e inequivocabili. In molte società dei nostri giorni il vivere comune dello Stato è reso confuso e confusionario dalla crescente indifferenza nei confronti delle leggi. La loro violazione fa parte del nostro profilo storico quanto e più della pizza e dell’arte, ma l’indifferenza è un tratto rispolverato negli ultimi anni e tirato a lucido quasi ogni giorno. Sembra anche non ci sia coscienza che ogni violazione ne chiama presto un’altra. Una società che si abitua a violare le regole, anche apertamente, forse non è più una società. Dimentichiamo forse che persino in un branco di lupi le regole sottendono alla vita del gruppo e obbligano il gruppo stesso a emarginare il lupo che decide di non rispettarle. Infine è proprio l’esistenza di regole a garantire la libertà di ognuno.

Riflettiamo su questo: la maturità del singolo e dell’intera società si basano proprio sull’equilibrio che mette d’accordo giustizia ed equità, rispetto delle leggi e sulla capacità di distinguere le situazioni di conflitto che possono talvolta svilupparsi.

Antonietta Consiglio

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