6° Meeting dei Giovani: Francesco e Giuseppe, "due come noi" sulle strade del mondo...
| SONO SOLO LIBRI…? |
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Dal 13 al 17 maggio presso il Lingotto di Torino si svolgerà il ventitreesimo Salone Internazionale del Libro.
Una ghiotta occasione per tutti gli appassionati di lettura e non solo. Perché non è soltanto la più grande libreria d’Italia dove scorgere le ultime novità o testi introvabili ma anche un vero e proprio festival internazionale della cultura caratterizzato da convegni, presentazioni, dibattiti e spettacoli con ospiti illustri. Un’iniziativa, insomma, che si colloca tra passato e futuro, che cerca di coniugare il vecchio e tradizionale sapere con le nuove e più moderne tecnologie. Queste ultime vengono oggi considerate come le più acerrime nemiche della cultura. In realtà rappresentano un’inesauribile risorsa, il frutto del progresso. Il più delle volte mal utilizzato.
Nell’era dell’i-pad, dell’e-book, di internet, in cui tutte le informazioni che desideriamo sono a portata di mano di mouse, sembriamo aver perso il gusto di conoscere, sapere, apprendere, leggere. Completamente risucchiati dal nostro presente, dal nostro lavoro e dai mille impegni, abbiamo smarrito il nostro rapporto con la storia, con il passato. La memoria perciò finisce con il diventare nostalgia, rimpianto, una realtà evanescente. Merito o tutta colpa dei pc? In realtà credo che occorra andare ben oltre questo luogo comune e constatare come si sia persa la buona abitudine della lettura non solo dei libri ma anche dei giornali. Ormai siamo abituati a ricevere comodamente a casa, seduti in poltrona, tutte le informazioni che ci occorrono: che sia la notizia dell’ultim’ora o la ricerca assegnataci dall’insegnante o l’indirizzo del ristorante…tutto oggi è online. E se non è su internet, non esiste. Tutto questo ha davvero dell’assurdo! Non so voi ma io non ci rinuncio proprio ai miei libri! Anzi per me leggere è scoprire nuovi mondi, conoscere nuovi personaggi, ampliare i miei orizzonti, staccare la spina e catapultarmi in un’altra dimensione. Di recente ho frequentato diverse biblioteche ed ho avuto modo di constatare come esse stiano diventando dei luoghi all’avanguardia: accanto agli scaffali dove ci sono pile e pile di libri impolverati, magari parecchio datati, si trovano postazioni con computer ove non solo ci si può connettere alla rete ma con poche semplici operazioni effettuare ricerche nell’archivio della biblioteca stessa. Certo, le statistiche inerenti le abitudini degli italiani circa la lettura sono preoccupanti. I dati mostrano come sia notevolmente calato non solo il numero di lettori ma anche di libri letti in un anno. Eppure, ci sono comunità virtuali come Anobii dove appassionati e maniaci della lettura si ritrovano per recensire i libri letti, confrontarsi e scambiarsi opinioni ed informazioni. Non posso credere che oggi si stia perdendo il piacere della lettura. Smarrirlo significa ignorare quali siano le nostre radici. Non coltivarlo, invece, non porre le fondamenta su cui costruire il nostro futuro. Che senso ha allora inventare congegni che ci permettono di conservare in tasca decine di libri se poi nel tragitto in autobus o in un viaggio in treno li usiamo solo per controllare la posta elettronica o per connetterci su facebook o twitter? Ancora una volta l’uomo rischia che quanto ha con fatica scoperto gli si possa ritorcere come un boomerang. Questa non è retorica ma paura che il futuro ci veda come uomini senza memoria, senza storia. Pagine bianche di un libro che non sapremo scrivere.
Stefania |
Chiesa Feriale Festivo
Suore 7,00
SS. Annunziata 18,30 10,00 - 18,30
S. Sebastiano 8,30 8,00 - 11,30
Purgatorio 8,00* - 18,00** 12,00
S. Pietro Apostolo 10,30 - 18,00
Santuario 17,30 (Sabato)
*= Solo lunedì; **=Dal Martedì al Venerdì