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4 Veglie vocazionali (discep. di Emmaus, Paolo di Tarso, Caterina da Siera, Filippo Neri) PDF Stampa E-mail

Resta con noi, Signore

In cammino

con i due di Emmaus

Lascio tutto, eccomi!

Paolo di Tarso,

chiamato da Cristo

Ecco lo Sposo!

Caterina da Siena,

innamorata di Dio

Vieni, Luce dei cuori!

Filippo Neri,

cuore di fuoco


Presentazione

 

Le quattro riflessioni presenti in questo libretto sono specifiche per incontri di preghiera vocazionali, meglio ancora per veglie diocesane o parrocchiali in preparazione ad una ordinazione sacerdotale o a una professione religiosa.

Partono da esperienze significative, quali quelle dei due di Emmaus, San Paolo, Santa Caterina e San Filippo Neri. Possono essere accompagnate da altri momenti : una liturgia della parola, una o più testimonianze vocazionali, etc...

Si consiglia sempre di creare un clima adatto alla preghiera, con luci da regolare e canti ben preparati, musiche di sottofondo per alcuni punti della lettura.

 

Resta con noi, Signore

Veglia preparata con l’aiuto di un gruppo di seminaristi. È una meditazione sull’episodio della apparizione di Gesù ai due di Emmaus ed è scritto appositamente per un incontro di preghiera alla vigilia di un’ordinazione sacerdotale, anche se chiaramente il testo può essere adattato. È stato proposto in occasione del sacerdozio di alcuni alunni del Seminario Romano Maggiore di altre diocesi d’Italia (1995).

 

Lascio tutto, eccomi !

Libretto per la Veglia per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, celebrata a S. Giovanni nel 1997 (Tema : “Lascio tutto : eccomi !”) preparata con alcuni ordinandi sacerdoti di Roma, alcuni religiosi e religiose prossimi alla professione religiosa (in particolare le Figlie di San Paolo) e alcuni giovani.

 

Ecco lo Sposo !

Libretto per la Veglia per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, celebrata a San Giovanni nel 1996 (Tema : “Ho creduto all’amore : eccomi !) preparata con alcuni ordinandi sacerdoti di Roma e alcuni religiosi e religiose prossimi alla professione religiosa, e alcuni giovani.

 

Vieni, Luce dei cuori !

Libretto scritto per la veglia di Pentecoste diocesana celebrata a San Giovanni in Laterano il 21 maggio 1994. La Pentecoste di quell’anno univa due belle occasioni : l’ordinazione sacerdotale dei diaconi romani e i 450 anni dall’effusione straordinaria dello Spirito Santo su San Filippo Neri, prete romano. La veglia è stata preparata dagli ordinandi sacerdoti e da alcuni giovani.

 

Resta con noi, Signore

In cammino con i due di Emmaus

Veglia di preparazione

ad un’ordinazione sacerdotale

Presentazione

L’incontro di Gesù con i due discepoli in cammino verso Emmaus è di certo una delle più belle pagine del Vangelo. Questo episodio così particolare diventa un segno per tutti : Gesù si accosta a noi che siamo in cammino, ci spiega la Parola, spezza il pane dell’Eucaristia. Tutto questo deve spingerci alla gioia e all’annuncio della resurrezione. Soprattutto è un segno grande per ogni sacerdote, chiamato, come e con Gesù, ad essere vicino ad ogni uomo.

Indicazioni per la preghiera

Il testo è pensato appositamente per la veglia in preparazione all’ordinazione di un sacerdote, a conclusione di una settimana vocazionale parrocchiale o per un incontro diocesano. Sarebbe opportuno che fosse presieduta dal Vescovo. Lo schema proposto può essere introdotto da una celebrazione della parola (con la lettura del Vangelo della resurrezione, Lc 24,1-12, immediatamente precedente a quello dei due di Emmaus) e arricchito da una o più testimonianze vocazionali.

Per la lettura

Sono previsti cinque lettori (tre ragazzi e due ragazze). Il n° 5 è l’ordinando sacerdote.

 

1. ...Si accostò e camminava con loro

(Come Gesù, il sacerdote si accosta e cammina con la gente)

1. Ed ecco che quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.

Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo...

 

2. Mi colpisce sempre questa scena...

Mi colpisce, in modo particolare,

la delicatezza di Gesù.

Lui si accosta, senza irruenza... e ascolta.

 

4. Mi colpiscono anche quei due discepoli.

Non si capisce se siano veramente tristi

o se invece, in fondo, pensano di essere tornati

ad un’apparente tranquillità...

 

1.   ...Ed egli disse loro:

“Che sono questi discorsi che andate facendo fra voi durante il cammino?”. Si fermarono, col volto triste...

 

3. Sì, sono tristi e Gesù entra nella loro, ...nella nostra angoscia,

anche se noi non ci accorgiamo di lui...

Dio ha fiducia in noi e attende... con pazienza.

 

1...uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?”

 

2. Gesù sembra fare finta di niente,

eppure è l'unico che sa cosa è accaduto.

 

1...Domandò: "Che cosa?". Gli risposero: "Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno che fu potente in opere e parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele. Con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute...

3. Noi speravamo..

è il grido dell'umanità che non crede,

che attende da noi una risposta.

 

4. Domani n. .......  sarà sacerdote.

Anche lui, come Cristo,

sarà chiamato ad accostarsi

a chi è nel dubbio.

 

1...Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di avere avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato così come avevano detto le donne,

ma lui non l'hanno visto...

 

3. Da domani sarai chiamato a colmare questo vuoto.

Tu l'hai visto, anche se non con gli occhi del corpo.

Tu sai che Gesù è vivo.

 

2. Sarai chiamato ad annunciare la Resurrezione

in tutti i cuori che sono nella morte.

Sarai chiamato a dire loro che Dio li sta cercando...

 

5: è vero: non è l’uomo che cerca Dio,

ma Dio cerca l'uomo...

Egli si avvicina, prima in maniera misteriosa

e poi in modo più chiaro.

Così è successo con me...

In modo spontaneo e semplice Egli è sceso al mio livello,

ha avuto pazienza, perché io mi affidassi a Lui...

 

3. Gesù non condanna, non giudica...

Egli non è come noi.

 

4. Egli non è come tanti della società di oggi

che credono di sapere tutto.

Pensano di essere i padroni del mondo

mentre invece ne sono schiavi.

 

2. Tu, n. ......., sarai come Cristo.

Ti accosterai, come sacerdote

alle angosce dell'uomo.

Tu non sarai padrone del mondo...

 

3. Tu sarai servo, per passare inosservato

e per portare a tutti questo Vangelo di salvezza.

 

4. Tu sarai chiamato ad ascoltare.

Solo se ascolti saprai anche donare...

 

5: Sarò pronto a questa missione?

Come puoi, o Dio, servirti di me?

3. Non temere...

Tu sarai profeta di salvezza.

Canto

(Durante il canto vengono portati due paia di sandali: sono il segno di un cammino che il sacerdote è chiamato a fare accanto

alle persone che gli sono affidate)

2. Spiegò loro in tutte le Scritture...

(Come Gesù, il sacerdote apre agli uomini la Parola di Dio)

 

1. ...Ed egli disse loro: “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”...

2. Nella vita di ogni uomo

la cosa più dura da accettare è la morte.

I discepoli non potevano credere

che Cristo li avrebbe salvati proprio con la croce.

 

4. Erano stolti, tardi di cuore...

perché pensavano che tutto, con la morte, era finito.

 

3. Invece, per noi, è proprio l'esperienza

della morte e resurrezione di Gesù

la risposta alle nostre paure.

 

4. Essi volevano vedere un Messia senza la croce.

Perché era necessario morire così?

 

1. ...E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro

in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui...

 

5. Quando ho incontrato Cristo

tutto mi si è illuminato in una luce nuova.

Senza di Lui siamo come stolti.

Con Lui invece comprendiamo tutto... anche la croce,

anche le sofferenze più assurde, agli occhi umani.

 

3. Ora che sappiamo che Cristo è risorto,

non possiamo lasciare le cose come prima.

Non si può negare l’evidenza di questa speranza...

 

4. Quante volte ho conosciuto persone che

nel momento in cui hanno riscoperto Cristo

hanno preso subito la sua Croce,

aiutando gli altri a portarla.

 

2. E noi saremo capaci di lasciare noi stessi

per farci carico delle croci del prossimo?

 

4. O Signore, fa che n. ...... sia fedele

capace di portare tutte le croci

delle persone che gli affiderai.

 

3. Fa’ che siano un Altro Te,

abbracciando, come Te,

tutta l'umanità, in ogni momento.

 

2. è necessario infatti

prendersi cura

di tutta la vita e

della vita di tutti...

 

 

Canto

(Durante il canto viene portata la Parola di Dio che i sacerdoti sono chiamati ad aprire e a spiegare agli uomini)
3. Allora si aprirono i loro occhi...

(come Gesù, il sacerdote spezza il pane per noi)

 

1. ...Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti,

egli fece come se dovesse andare più lontano.

Ma essi insistettero:

"Resta con noi perché si fa sera

e il giorno già volge al declino"...

 

2. Resta con noi, Signore,

perché abbiamo bisogno

della Tua presenza.

 

3. Resta con noi, anche quando non dovessimo riconoscerTi...

 

4. Resta qui, mio Dio. Donaci la Tua pace.

 

5. Resta con me, nel mio sacerdozio...

Che io sappia trasmettere sempre il tuo amore.

 

Canto

 

1. ...Ed egli entrò per rimanere con loro.

Or avvenne che mentre si trovava a tavola con loro,

prese il pane, pronunciò la benedizione,

lo spezzò e lo distribuì loro.

Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero.

Ma egli disparve ai loro sguardi...

2. Signore, sei proprio Tu...

Pane spezzato per noi.

Quale grande gioia in me!

Grazie, mio Dio...

 

3. Grazie perché sarà n. ........, domani,

a spezzare quel Pane e Tu sarai di nuovo in noi.

 

5. Quante volte ho riconosciuto in quel Pane spezzato

la Tua presenza, o Signore.

Quante volte ho gioito,

dopo momenti particolari di preghiera,

dopo averTi ascoltato parlare...

E domani toccherà a me donare quel Dono...

 

1. ...Ed essi si dissero l’un l’altro:

“Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”...

4. Anche a me arde il cuore nel petto quando ascolto la Sua Parola, quando riesco a cogliere in quel momento

Lui che dialoga con me.

 

3. Il mio cuore arde nel petto

quando ricevo il Corpo di Cristo

 

2. Quando viene sera e poi la notte so che Gesù è in me,

ad affrontare con me il mio dolore e il mio abisso...

ed è allora che arde il mio cuore.

 

3. Quando vedo che ancora oggi Cristo

chiama a raccolta il suo popolo...,

quando vedo questa comunità

riunita intorno al Signore,

il mio cuore arde ancora di gioia.

 

4. è l’amore che vibra in questo cuore.

L’amore cresce amando...

Quanto più ami, tanto più

ti vien voglia di donare...

 

3. Signore, dona a n. ...........

di essere sempre testimone

di questo amore.

 

2. Vieni, Spirito d'Amore, riempi la sua esistenza

e rendilo fedele ministri di Cristo.

 

5. Vieni, Spirito d'Amore, riempi la mia esistenza

e rendimi fedele ministro di Cristo.

 

1. ...E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,

i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone". Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

Canto

(Durante il canto viene portato del pane al Celebrante.

Il Celebrante lo spezzerà, dandone un pezzo all’ordinando.

È un segno di comunione e di condivisione

che il sacerdote è chiamato a trasmettere a tutti)

Il Celebrante: Carissimo n.........., questa assemblea, segno della grande comunità diocesana, è certa che anche tu, come i due di Emmaus, sei pronto a partire senza indugio per annunciare a tutti la gioia della Resurrezione.

Ora ti chiedo:

in che modo hai riconosciuto il Risorto nella tua vita?

 

L’ordinando dà una breve testimonianza.

Omelia del Celebrante

 

Professione di fede

Solamente l’Ordinando proclama il Credo

 

Canto del Padre nostro.

Il segno della LUCE

Guida: Ora ci avviamo alla conclusione di questo incontro di preghiera. Ci prepariamo ad un segno particolare. Verrà aperto il portone centrale della Chiesa: è L’apertura di questa assemblea verso la città e la Diocesi alla quale ognuno di noi è chiamato, per incontrare in essa il Volto di Dio. Accompagniamo con la nostra preghiera in modo particolare don................ che darà tutta la sua vita per questa missione.

Dopo la benedizione, con il canto finale, usciremo con le candele accese. Terminerà così la veglia, nell'attesa dell'ordinazione sacerdotale di domani.

Il Celebrante (accendendo una candela al cero pasquale):

A te, n........., affido questa Luce pasquale come segno di gioia e di speranza da diffondere in mezzo a questa assemblea.

La Luce accompagni anche tutto il tuo cammino, il tuo impegno, il tuo ministero. Ti renda missionario del Vangelo in questa nostra Diocesi che d'ora in poi servirai con il dono di tutta la tua vita.

(Il Celebrante accende la candela dell’ordinando, il quale andrà in mezzo all’assemblea accedendo alcune candele dei presenti. Quando tutta l’assemblea ha acceso le candele si esce dalla Chiesa con il canto; se le circostanze lo permettono, il Celebrante può dare la benedizione sul sagrato della Chiesa)

Benedizione

 

Lascio tutto: Eccomi !

Paolo di Tarso, chiamato da Cristo.

Veglia vocazionale con la partecipazione

di seminaristi e religiosi

 

Presentazione

Paolo, Apostolo delle genti, rimane senza dubbio uno dei più grandi “chiamati”. La sua conversione, sulla via di Damasco, è infatti un incontro personale con il Signore Gesù da cui scaturisce tutta una vita donata a Dio e agli uomini. Attraverso la sua vita e i suoi scritti ogni “chiamato” si riconosce, avendo lo stesso desiderio di offrire a Cristo tutta la propria vita, anche fino al dono del martirio. La morte di Paolo, legata alla tradizione delle tre fonti scaturite dal contatto della testa decapitata con la terra, è vista come immagine del Battesimo : noi tutti moriamo in Cristo per risorgere con Lui nell’acqua e nello Spirito Santo.

Indicazioni per la preghiera

Il testo è pensato appositamente per una veglia vocazionale o per un incontro diocesano. Sarebbe opportuno che fosse presieduta dal Vescovo. Lo schema proposto può essere introdotto da una celebrazione della parola e arricchito da una o più testimonianze vocazionali.

Per la lettura

Sono previsti una guida e quattro lettori (due ragazzi : 2 (S. Paolo) e 4 (un sacerdote o un seminarista) e due ragazze : 1 e 4).

 

Introduzione

Un lettore : Noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore ; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. E Dio che disse : Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.

Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati ; siamo sconvolti, ma non disperati ; perseguitati, ma non abbandonati ; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifestata nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita.

Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede per cui sta scritto : Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo...

(2 Cor 4, 5-13)

Guida: La testimonianza di Paolo è vicina a noi più di quanto possiamo immaginare. Conquistato da Gesù, ci invita a correre con un amore appassionato per raggiungere il premio, Cristo stesso, Colui che si è umiliato fino alla morte di croce per donarci la salvezza.

Canto: Umiliò se stesso

Umiliò se stesso

come servo apparve

obbediente fino alla morte per noi,

fino alla morte di croce.

 

Per questo Dio l’ha esaltato

e gli ha dato un nome più grande d’ogni nome.

 

Umiliò se stesso

come servo apparve

obbediente fino alla morte per noi,

fino alla morte di croce.

1. Lascio tutto...

(Vocazione è Conversione)

 

Guida : La Vocazione di Paolo è un incontro con Cristo. Incontro sconvolgente con la sua luce che lo acceca e con una voce che lo chiama. Da quell’esperienza sulla via di Damasco prende senso tutta la missione dell’Apostolo che, al termine della sua vita, arriva anche qui, a Roma...

 

1. Dagli Atti degli Apostoli : “Così partimmo alla volta di Roma.

E i fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro al Foro Appio e alle Tre Taverne. Quando Paolo li vide rese grazie

a Dio e riprese coraggio” (At 28,14-15).

 

2. Roma, eccomi. Giungo finalmente a te.

Fin da bambino desideravo vedere questa città.

Ora sono qui, prigioniero.

Mi è stato domandato che cosa mi ha portato qui, quale strana follia mi ha costretto a lasciare tutto e venire qui legato...

Io ho detto che non mi ha portato qualcosa.

è stato Qualcuno.

 

3. Chi è questo Qualcuno, Paolo?

 

2. “Chi sei, Signore?” Quel giorno... la stessa domanda.

Fu una Luce... e una Voce. Chi sei? Chi sei?

1. “Io sono Gesù che tu perseguiti!”

 

2. Gesù...

4. La tua Vocazione, Paolo, è nata da quell’incontro.

Andavi in una direzione opposta al Vangelo,

ma il Vangelo in persona ti ha mostrato la strada.

Volevi vedere con i tuoi occhi.

Poi, accecato, hai visto con gli occhi di Dio.

 

2.   Sì, è vero... Afferrato sulla via di Damasco

credevo di morire : sbriciolata tutta la mia sicurezza,

infranto il mio slancio, polvere con la polvere di una strada.

E invece lì sono nato...

 

3. Anche la mia storia... così. Una conversione.

Certo, non un momento improvviso - come una

caduta da cavallo - ma un cammino lento.

Sono passato dall’indifferenza all’amore per tutto.

Morire a se stessi, per nascere...

 

4.   Capire una vocazione significa

essere disposti a rinascere di nuovo.

Non sulle nostre forze, sulle nostre certezze,

ma appoggiati a Gesù, il solo

che sa valorizzare tutti i nostri doni.

 

3. Anch’io ho avuto il desiderio di lasciare tutto per un altro Tutto.

Questo Tutto mi conquistava, mi appassionava, mi mostrava che c’era qualcosa di più grande delle cose pur belle a cui tenevo...

 

2.   Sulla via di Damasco, lì sono nato,

pronto a partire

pronto ad andare

con un solo nome sulle labbra e nel cuore...

3. Gesù...

 

4. ...nel cui nome ogni ginocchio si piega

in cielo, sulla terra e sotto terra.

1. Gesù...

4....unico salvatore del mondo ieri, oggi e sempre.

 

3. Tu sai che sono tuo, Signore, per sempre.

Puoi chiedermi tutto - subito.

Lascio tutto : eccomi.

 

2. Sì, il mio Tutto era lì, in quella strada per Damasco.

Ma ora è anche qui, a Roma.

Sono quindi pronto, per quanto sta in me, a predicare il Vangelo

anche a voi, a Roma (Rm 1,15).

3. Il Vangelo di Gesù che per noi è morto ed è risorto.

E non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me !

Canto : Non sono più io che vivo

Non sono più io che vivo,
ma Cristo vive, vive in me,
il mio Signore che mi ha amato
donando la sua vita per me.

La mia vita è crocifissa
con Cristo mio Signore,
la mia vita che ora vivo è nascosta in lui. Rit.

Con lui morto, con lui risorto
per sempre nella gioia,
a lui redento, sento lo Spirito vivere in me. Rit.

(in piedi)

Guida : Padre santo e provvidente,

tu sei il Padrone della vigna e della messe

e dai a ciascuno con il lavoro la giusta ricompensa.

Nel tuo disegno d’amore chiami gli uomini a collaborare con te

per la salvezza del mondo.

Tutti : Ti ringraziamo per Gesù Cristo, tua Parola vivente,

che ci ha redenti dai nostri peccati

ed è fra noi per soccorrerci nella nostra povertà.

Guida il gregge a cui hai promesso

il possesso del Regno.

Manda nuovi operai nella tua messe

ed infondi nei cuori dei Pastori

fedeltà al tuo progetto di salvezza,

perseveranza nella vocazione e santità di vita.

Guida : Ci mettiamo seduti e facciamo alcuni minuti di silenzio. Durante questo tempo possiamo far riecheggiare nel nostro cuore la frase di Paolo : “Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno” (Fil 1,21).

 

 

2. Non mi vergogno del Vangelo, potenza di Dio

(Dalla parola del potere al potere della Parola)

Guida : Gli Atti degli Apostoli si concludono con queste parole : “Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano a lui, annunziando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento” (At 28,30-31). Anche se costretto ad abitare con un soldato di guardia, Paolo continua ad annunciare il Vangelo. Chiediamogli di aiutare tutti noi ad essere autentici testimoni di Cristo, anche in mezzo alle difficoltà del nostro tempo...

 

2. Guai a me se non predicassi il Vangelo !

Anche nelle difficoltà, anche nella sofferenza...

Sempre, sempre il Vangelo mi guida agli altri !

 

3. Prima parlavo con le parole del potere.

Un giorno ho scoperto il potere della Parola.

 

1. In ogni chiamata vocazionale Dio rivela il senso profondo della Parola, che è progressivo svelamento della sua Persona fino alla manifestazione di Cristo, senso ultimo della vita... Cristo, Parola del Padre, è l’icona per comprendere la vocazione di ogni uomo, per verificare il suo cammino di vita e dare fecondità spirituale alla sua missione (dal Messaggio per la XXXIV Giornata per le Vocazioni).

 

3. Donaci l’ardore per la tua Parola...

Rendici disponibili al tuo amore, o Gesù...

 

1.   Anche in catene, in prigione,

quella Parola non si può fermare o incatenare...

 

4. Ognuno di noi che desidera incontrare il Signore dovrebbe poter

dire con te, Paolo : “Io sono un prigioniero del Signore !”.

Incatenato a lui, sono uomo che vive alla sua presenza

ventiquattro ore su ventiquattro, così come sono...

 

3. Così come sono, quando sono in forma e quando sono a terra, quando sprizzo salute e quando mi sento esausto...

Lui mi chiama...

 

2.  Noi ringraziamo Dio continuamente perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non come parola di uomini, ma come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete (1 Ts 2,13).

 

4. Lui può “incatenarti” adesso...

 

2. E io chiedo per voi che possiate innamorarvi seriamente del Signore. Tutto potrete in Colui che vi dà forza. Essere prigionieri di Lui per diventare liberi !

 

4. Che strano ! Anche se prigioniero, sei libero, Paolo. Gli altri, che sono fuori di Cristo, sono i veri prigionieri. E io voglio liberarli.

 

2. Distribuite la Parola, come si danno pezzi di pane agli affamati.

C’è fame della Parola di Dio. C’è fame della Luce, della Gioia.

 

3. La Parola è un linguaggio che, seppure con

sfumature diverse, chiunque può capire.

 

4. Noi vogliamo che la Parola parli in noi

dando autorevolezza

alle parole e al nostro silenzio.

1. Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna (Gv 6,68)

(in piedi)

Guida: Cristo Gesù, che sulle rive del mare di Galilea

hai chiamato gli Apostoli e li hai costituiti fondamento della Chiesa

e portatori del Vangelo, sostieni nell’oggi della storia

il tuo Popolo in cammino.

Tutti : Infondi coraggio a coloro che chiami a seguirti

nella via del sacerdozio e della vita consacrata,

perché possano fecondare il campo di Dio

con la sapienza della tua Parola.

Rendili docili strumenti del tuo Amore,

nel quotidiano servizio ai fratelli.

(seduti)

3. Noi crediamo in Te, Signore Gesù

(Chiamati a rafforzare la fede)

2.   Mi sono lasciato conquistare da Cristo

e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.

Venite, professate con me la fede in Lui.

 

3. In ogni luogo, in ogni comunità.

Ora siamo chiamati a dire : “Io credo”.

 

4. Oggi lo diciamo con più forza, pur se nella debolezza.

Preghiamo per quanti consacreranno la vita al Signore...

 

Guida : Ci mettiamo in piedi

e rinnoviamo le nostre promesse battesimali.

 

Il Celebrante : Fratelli e sorelle carissimi,

per mezzo del battesimo siamo diventati partecipi del mistero pasquale di Cristo. Siamo stati sepolti con lui nella morte per risorgere con lui a vita nuova. Rinnoviamo ora le promesse del nostro battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunciato a Satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa cattolica.

 

Il Celebrante : Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio ?

Tutti : Rinuncio.

 

 

Il Celebrante : Rinunciate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato ?

Tutti : Rinuncio.

 

Il Celebrante : Rinunciate a Satana, origine e causa di ogni peccato ?

Tutti : Rinuncio.

 

 

Il Celebrante : Credete in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra ?

Tutti : Credo.

 

 

Il Celebrante : Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre ?

Tutti : Credo.

 

 

Il Celebrante : Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna ?

Tutti : Credo.

Professione di fede dei Chiamati

 

1.   Noi crediamo che Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto (Ef 1,4).

 

2.   Noi crediamo che ci ha scelti fin dal seno materno, ci ha chiamati con la sua grazia e si è compiaciuto di rivelare a noi suo Figlio, perché lo annunziassimo (Gal 1,15-16).

 

3.   Noi crediamo che Egli ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non in base alle nostre opere, ma in base alla sua grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità (1 Tim 1,9).

 

1. Noi crediamo, considerando la nostra chiamata, che Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti,

 

2. Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti,

3. Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, affinché la nostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio (1 Cor 1,27 ; 2,5).

 

1.   Noi crediamo di doverci comportare in maniera degna della vocazione che abbiamo ricevuto, con tutta umiltà, mansuetudine e pazienza, cercando di crescere in ogni cosa verso di Lui (Ef 4,1-2).

 

2.   Noi crediamo che Cristo Gesù ci ha stimati degni di fiducia chiamandoci al suo servizio (1 Tim 1,12).

 

3.   Noi crediamo che Colui che ha iniziato in noi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù, perché Colui che ci ha chiamato è fedele (Fil 1,6 ; 1 Ts 5,24).

 

(in piedi)

Canto: Credo in te (M. Frisina)

Un solista:

Credo in Te, Signore, credo nel tuo amore,

nella tua forza che sostiene il mondo.

Credo nel tuo sorriso che fa splendere il cielo

e nel tuo canto che mi dà gioia.

 

Il coro:

Credo, in Te, Signore, credo nella tua pace,

nella tua vita, che fa bella la terra.

Nella tua luce, che rischiara la notte,

sicura guida nel mio cammino.

 

Tutta l'assemblea:

Credo in Te, Signore, credo che Tu mi ami,

che mi sostieni, che mi doni il perdono,

che Tu mi guidi per le strade del mondo,

che mi darai la tua vita.

Guida: Spirito di santità, che infondi i tuoi doni su tutti i credenti

e, particolarmente, sui chiamati ad essere ministri di Cristo,

aiuta i giovani a scoprire il fascino della divina chiamata.

Tutti : Insegna loro l’autentica via della preghiera,

che si alimenta con la Parola di Dio.

Aiutali a scrutare i segni dei tempi,

per essere fedeli interpreti del Vangelo

e portatori di salvezza. Amen.

Intercessioni

Il Celebrante : Invochiamo ancora l’intercessione di San Paolo, perché rivolga a Dio le nostre preghiere e ci aiuti nelle nostre necessità.

Beatissimo Paolo prega per noi

Tu, che hai conseguito la misericordia di Dio prega per noi

Tu, che fosti vaso di elezione per Cristo prega per noi

Tu, che hai dato ai popoli il Vangelo di Cristo e la tua vita

prega per noi

Tu, che portavi i cristiani nel tuo cuore e nelle tue catene

prega per noi

Tu, che non potevi venir separato dalla carità di Cristo

prega per noi

Tu, che hai sopportato prigionia e travagli prega per noi

Tu, che hai sofferto ferite e pericoli prega per noi

Tu, che vivente ancora, fosti rapito in Paradiso      prega per noi

Tu, che consumata la missione, aspettasti la corona di gloria

prega per noi

Tu, Patrono della città di Roma prega per noi

Il Celebrante : E ora, animati dallo Spirito del Signore, cantiamo insieme la preghiera che ci è stata consegnata nel Battesimo:

Canto del Padre nostro

Guida : E a te, Maria, affidiamo la nostra preghiera :

Maria, Vergine dell’ascolto

e del Verbo fatto carne nel tuo seno,

aiutaci ad essere disponibili alla Parola del Signore,

perché, accolta e meditata, cresca nel nostro cuore.

Tutti : Aiutaci a vivere come te la beatitudine dei credenti

e a dedicarci con instancabile carità

all’evangelizzazione di quanti cercano il tuo Figlio.

Donaci di servire ogni uomo,

rendendoci operatori della Parola ascoltata,

perché rimanendole fedeli

troviamo la nostra felicità nel praticarla. Amen.

(seduti)

Guida: Ci avviamo alla conclusione di questo incontro di preghiera. Guardando ancora all'esempio di Paolo, vogliamo ora ricordare il suo martirio, avvenuto a Roma.

La tradizione afferma che Pietro è stato sepolto presso il luogo della morte, dove ora sorge la Basilica Vaticana. Paolo, invece, ha trovato sepoltura sulla via Ostiense, dopo essere stato decapitato altrove. Il luogo della decapitazione è, secondo un’antica tradizione, nella zona delle Acque Salvie, detta ora delle Tre Fontane, dove sarebbero scaturite miracolosamente tre sorgenti. Un martirio e tre fontane : ci fa pensare al Battesimo, alle tre volte in cui l’Acqua bagna un nuovo figlio di Dio. Al termine di questa Veglia, vogliamo anche noi essere aspersi di nuovo con l’Acqua benedetta in ricordo del nostro battesimo.

 

4. L’Acqua che mi dà la pace

(Riscoprire la Vocazione di ogni battezzato)

 

1. O Roma felice, che sei imporporata

dal sangue prezioso di così grandi principi !

Ti innalzi sopra ogni bellezza del mondo,

non per tua lode, ma per i meriti dei santi

che uccidesti con spade insanguinate !

(Inno ai Vespri della solennità dei SS. Pietro e Paolo)

 

2.   Eccomi in cammino verso la nuova Luce.

Ricordo tutto : dalla strada di Damasco a Roma.

Tutto ho lasciato : Eccomi. Tutto trovo.

Quel lontano giorno volevo respingerti, Signore.

Non sopportavo la troppa luce. Ma ero già conquistato, per sempre.

Da allora, per sempre, eccomi. Porto scritto il tuo nome : “Gesù...”

Eccomi, Signore, sono Paolo, servo di Dio,

tuo apostolo, fino alla fine...

1. Io sono la Resurrezione e la vita. Credi tu questo? (Gv 11,25.26)

(La testa di Paolo fa sorgere la prima fonte,...)

1. Ecco... una prima fonte scaturisce...

 

3. Nel nome del Padre...

(...la seconda fonte,...)

1. Quell’acqua è per noi vita... Siamo nuove creature.

 

2. ...e del Figlio...

(e la terza fonte.)

1. Per mezzo del Battesimo siamo stati sepolti a lui nella morte,

per risorgere con lui e camminare in una vita nuova.

 

3. ...e dello Spirito Santo.

Tutti : Amen.

 

3. “Non muoio, entro nella vita ! “ (S. Teresa di Gesù Bambino)

 

(in piedi)

 

Il Celebrante : Dio onnipotente, ascolta le preghiere del tuo popolo che, nel ricordo della testimonianza dell’Apostolo Paolo, si rivolge a Te in questa veglia di preghiera.

Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del nostro Battesimo e della nostra Vocazione, perché possiamo unirci all’assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Alcuni diaconi aspergono l’assemblea. Intanto si intona il

Canto : Canto del Mare (M. Frisina)

Cantiamo al Signore,
stupenda è la sua vittoria,
Signore è il suo nome, alleluia.

 

Ecco lo Sposo !

Caterina da Siena, innamorata di Dio

Veglia vocazionale

Presentazione

Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia, è senza dubbio una delle figure più grandi di donne sante, nella vita della Chiesa. La sua stessa esistenza, che si consuma nell’arco di trentatré anni è un dono incomparabile di fede, di speranza e di carità per tutta la Chiesa. Umanamente fragile e ignorante, ha saputo trovare forza nella presenza di Cristo Sposo e nel Suo prezioso sangue versato per noi, così da diventare ella stessa offerta vivente a Dio.

Indicazioni per la preghiera

Il testo è pensato appositamente per un incontro vocazionale ma può essere adattato a qualsiasi incontro di preghiera, arricchendolo con una liturgia della parola o con un momento di adorazione eucaristica. Si disponga un’immagine di Santa Caterina da Siena al centro del luogo della preghiera.

Per la lettura

Sono previsti una guida e cinque lettori (due ragazzi : 2 : un sacerdote e 5 : la Parola di Dio e tre ragazze : 1 : Caterina, 3 : una religiosa  e 4).

 


Introduzione

Guida: Ci prepariamo ad un momento di riflessione creando un clima di vero silenzio. È Dio stesso che vuole incontrarci e parlarci. In questo tempo possiamo leggere personalmente la breve presentazione della vita e dell'opera di Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia.

 

UNA VERGINE SAGGIA...: "IO VOGLIO !"

 

Nel 1347 nasce a Siena Caterina, ventiquattresima figlia di Jacopo Benincasa e di Monna Lapa. La sua infanzia è segnata da una visione: il Cristo sorridente. L'amore di Cristo, il suo cuore, la raggiunge in un modo straordinario.

Così cresce diversa dagli altri numerosi fratelli e sorelle: cresce "consacrata" da un voto di verginità, di amore esclusivo a Cristo, che lei stessa ha fatto spontaneamente, già a sette anni, promessa irrevocabile.

Caterina cerca il silenzio, la preghiera, la penitenza e "si costruisce" una stanza interiore, un "luogo" nel suo cuore dove poter incontrare Cristo.

A 16 anni è Terziaria Domenicana: porterà la veste bianca e il mantello nero dell'Ordine di S. Domenico, ma non sceglie il monastero, perché intuisce di avere un'altra missione da svolgere.

Tutto il suo tempo e le sue forze sono spese tra le occupazioni familiari, le lunghe preghiere e l'assistenza ai malati degli ospedali e al lebbrosario. Attorno a lei, illetterata, si raccoglie una compagnia di seguaci e ammiratori. E' chiamata la "bella brigata" composta da gente di ogni età, di ogni condizione. Per questa gente Caterina è la "dolce mamma".

Tra tutti si discute di teologia, di mistica, si studia e, soprattutto, si impara ad amare con tutto il cuore Cristo e la Chiesa.

Nel 1367 Gesù le mette al dito un anello e le dice: "Ecco, io ti sposo a Me nella Fede, a Me tuo Creatore e Salvatore... Io ti condurrò innanzi ai principi e ai rettori della Chiesa e del popolo cristiano...". Dopo alcuni anni un altro fenomeno mistico segna la vita di Caterina. Gesù le prende il cuore e le mette, in cambio, il Suo Cuore.

La missione di Caterina diventa quella di pacificare le città e la Chiesa: soprattutto quella di far tornare il Papa a Roma da Avignone. Ella sa che, in un modo misterioso, le sofferenze e i destini della Chiesa la riguardano. Il 29 aprile 1380 a soli 33 anni, muore a Roma, consumata per Cristo e per la Chiesa.

 

Guida: La figura e la testimonianza di Santa Caterina potrebbero sembrare troppo lontane dalla nostra esperienza. Invece lei, giovane, può dire tanto, soprattutto ai giovani. Ci può indicare una via, un autentico desiderio di amore per Cristo e per la Chiesa.

 

 

 

Canto: O Amore ineffabile (da una preghiera di S.Caterina)

(di M. Frisina)

 

Tu, abisso di carità,

pare che sii pazzo delle tue creature,

chi ti muove a fare tanta misericordia?

L'amore.

 

O Amore ineffabile, dolcissimo Gesù,

o amoroso Verbo, eterna Deità,

Tu sei fuoco d'amore, eterna Verità,

Resurrezione nostra, Signore.

Tu sei somma dolcezza

nell'amarezza nostra,

splendore nelle tenebre,

sapienza nella stoltezza. Rit.


1. Ho creduto all'Amore...

(La Vocazione di Dio è per tutti)

 

5. Io sono il Buon Pastore.

Conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me (Gv 10,14).

Io amo il mio gregge... Io do la mia vita, perché sono folle d'amore.

1. Ed io ho creduto all’Amore: eccomi!

Ho creduto a quel dono folle.

Ho creduto a Te, mio Pastore...

2. Come hai creduto, Caterina?

Raccontaci di Lui.

 

1. Ho creduto all’amore dei miei genitori. Loro mi hanno insegnato ad amarLo, non a parole, ma con la vita...

Pensate, mia madre per venticinque volte si è indebolita, dando alla luce un figlio. Può sembrare strano... E a volte mi chiedo: se i miei genitori avessero avuto solo dieci figli, o anche venti... io non sarei nata. Gesù mi aspettava.

E con Lui sembrava che mi attendessero loro, proprio come si attende la Mezzanotte, la ventiquattresimaora del giorno, per celebrare il Natale. Fu poi una sera, a sei anni, che ebbi la conferma di quell'attesa. Ero per strada, tornando a casa con mio fratello Stefano quando, ecco, alzando lo sguardo vidi Gesù che mi sorrideva...

5. Ho visto il Signore ! (Gv 20,18)

2. E avevi sei anni?

 

1. Mi sorrideva... Anzi, quasi rideva. Sì, avevo sei anni, l'età in cui solitamente si imparano tante cose: leggere, scrivere, parlar più correttamente. Io invece sono rimasta analfabeta, ma quel giorno ho imparato il linguaggio dell'amore.

 

3. All'origine di ogni vocazione c'è qualcosa di simile.

L'età non conta. Alcuni sacerdoti, come me...

 

4... o alcune religiose che si consacrano a Dio per sempre...

 

3.  ... hanno riflettuto su questa possibilità fin da bambini.

 

4. Altri erano già ragazzi, molti dopo aver iniziato l'università,

e qualcuno già adulto.

 

3. L'età non conta, anche se tutti poi

siamo stati chiamati a tornare bambini.

4.  Dell'esperienza di Caterina mi colpisce questa visione di Gesù che sorride. Non è forse la gioia ciò che tutti noi cerchiamo?

Pensate a quanto bene ci fa un sorriso...

Non c'è anche in voi un desiderio

che questo sorriso duri per sempre?

 

5. Il Signore ha giurato e non si pente:

tu sei sacerdote per sempre (Sal 109,4)

 

2. Per sempre! Questo "per sempre" spesso è ciò che spaventa.

Quante volte, purtroppo, alcuni giovani si fermano

davanti al matrimonio perché temono

di non poter essere fedeli per sempre.

 

3. Ogni vocazione trova questo ostacolo:

"Non posso, non ce la farò..."

 

4. è vero. È successo anche a me, all’inizio.

Temevo di sbagliare.

Quello che mi costava era "uscire allo scoperto".

 

3. Poi ho superato tutto con la Fede, aiutato dalla mia comunità.

All'inizio non fu neanche una fede forte.

Fu forse un'incoscienza,

una fiducia in qualcosa di grande,

uno slancio che partiva da dentro...

 

5. Dio è Amore (1 Gv 4,8).

 

4. Ora invece mi accorgo che prima ero incosciente, quando affidavo la mia vita ai vari piaceri momentanei...

Tante cose belle, ma niente mi assicurava

quel sorriso che io volevo per sempre.

 

5. Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo:

la nostra fede (1 Gv 5,4).

 

3. Poi ho creduto all'amore. Ho fatto un "salto". Mi sono fidato, mi sono affidato, come vedevo fare negli altri: sposi, religiosi, sacerdoti della mia parrocchia. Ho creduto... e ho scelto.

 

5. Nessuno ha un amore più grande di questo:

dare la vita per gli amici (Gv 15,13).

 

2. Ed è allora che si torna bambini, capaci di vedere il sorriso di Cristo.  E, come i bambini, senza troppi problemi, ho detto:

 

Tutti i lettori insieme: IO VOGLIO !

 

1.  O Gesù, è proprio vero che Tu sei la nostra Pace e tranquillità e riposo di coscienza. Nessuna amarezza, nessuna povertà può scendere in quell'anima dove Tu abiti con la Tua grazia. Ed è comprensibile che quest'anima goda di una gioia perfetta, e che in lei non cada né tristezza, né amarezza alcuna. Perché Tu sei una grande ricchezza che non viene mai meno e non esistono ladri che la possono rubare...

Gloria al Padre e a Te e allo Spirito Santo.

Tutti: Come era al principio e ora e sempre

e nei secoli dei secoli. Amen.

Canto: Lodi all’Altissimo (di S.Francesco d'Assisi)

Tu sei Santo, Signore Dio,

Tu sei forte, Tu sei grande,

Tu sei l' Altissimo, l' Onnipotente,

Tu Padre Santo, Re del cielo.

 

Tu sei trino, uno Signore,

Tu sei il bene, tutto il bene,

Tu sei l'Amore, Tu sei il vero,

Tu sei umiltà, Tu sei sapienza.

 

Tu sei bellezza, Tu sei la pace,

la sicurezza, il gaudio, la letizia,

Tu sei speranza, Tu sei giustizia,

Tu temperanza e ogni ricchezza.

 

Tu sei il custode, Tu sei mitezza,

Tu sei rifugio, Tu sei fortezza,

Tu carità, fede e speranza,

Tu sei tutta la nostra dolcezza.

Tu sei la vita eterno gaudio,

Signore grande, Dio ammirabile,

Onnipotente, o Creatore,

o Salvatore di misericordia.

2. Una "stanza interiore"...

(L'ascolto dello Sposo nel cuore)

 

1. Quando manifestai ai miei genitori la mia intenzione di consacrarmi a Dio, non fui capita, anzi, mi ostacolarono apertamente... Proprio loro, che mi avevano insegnato ad amare... non capirono. Per punirmi mi tolsero la mia stanza, dove, sola, potevo pregare con tranquillità.

 

2.  Ogni giovane desidera avere una stanza tutta sua...

Nella propria camera infatti ci si "costruisce" un piccolo mondo,

fatto di foto, di poster, di musica e di libri.

Gli amici che entrano nella nostra stanza, in fondo, entrano

in questo mondo in cui riveliamo i nostri più intimi segreti.

 

4. All'inizio della mia vocazione sentivo il bisogno di luoghi deserti, in cui ritrovarmi sola a pregare. Volevo staccarmi dal mondo e entrare in quei luoghi dove Cristo mi raggiungeva...

 

3. Erano spazi in cui cresceva una consapevolezza:

Dio mi parla, mi attira...

Dio attraversa la mia vita e quella degli altri...

 

1. La mia stanza era per me un rifugio sereno... Ma, quando mi fu tolta, allora provai a "costruirmi" uno spazio interiore, dove fare entrare Cristo. Infatti nella vostra camera non potete starci sempre. La "stanza interiore", invece, non ve la toglie nessuno.

 

3. Sì, è importante avere questa stanza nel cuore.

È importante per le scelte personali, è importante per fare entrare anche gli altri in un rapporto più bello con Dio...

 

2.  è vero. Come sarebbe bello vivere ogni minuto della giornata consapevoli di possedere questa "stanza".

A casa, all’università, al lavoro, per la strada...

Tutti coloro che incontriamo potrebbero trovare in noi una "stanza"

che li accoglie e che li fa incontrare con Dio.

 

4. È un Paradiso interno... è quel sorriso per sempre che Caterina trovava nel Volto di Gesù e trasmetteva

alla sua “bella brigata” e a tutti i malati,

lebbrosi, poveri, che incontrava per Siena.

 

Tutti : Sì, vogliamo costruire questa stanza, vogliamo farTi spazio nel cuore e accogliere in Te tutti coloro che passano, nel cammino della nostra vita. Vogliamo vederTi con gli occhi del cuore e pregarTi nella luce.

1.   O Fuoco che continuamente bruci e mai ti spegni né manchi né mai puoi diminuire, anche se tutto il mondo attinga alla tua fiamma. O luce che dai luce: nella tua luce io vedo e senza di essa rimango nelle tenebre; e in questa luce io ti chiedo di offrire la mia anima per la salvezza di tutti.

Gloria al Padre e a Te e allo Spirito Santo.

Tutti: Come era nel principio e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Canto: Resta con noi

Resta con noi, Signore, perché si fa sera,

resta con noi, Signore, resta con noi,

perché il giorno declina, resta con noi.

Resta con noi, Signore, quando le tenebre scendono intorno a noi,

quando il dolore sembra oscurare il cielo sopra di noi. Rit.

Resta con noi, Signore, quando il dubbio stringe il cuore,

quando si perde il nostro sguardo nel buio intorno a noi. Rit.

3.Testimoni in mezzo al mondo...

(I giovani, come Caterina, speranza della Chiesa)

2.   La Chiesa è in festa quando alcuni giovani rispondono a una Chiamata particolare del Signore.

Noi vogliamo pregare per tutti coloro che, in vari modi,

si consacrano al Signore.

 

1. O Dio, eterno Dio, indirizza verso di te il cuore e la volontà dei ministri della Santa Chiesa, tua sposa, affinché seguano te, agnello umile e mansueto, per la via della croce. Uniscili a te e bagnali nel tranquillo mare della tua bontà, nel Tuo Sangue...

 

5. In Lui abbiamo le redenzione mediante il suo sangue (Ef 1, 7)

 

3.   Noi rendiamo grazie alla Chiesa,

perché la vocazione nasce nel suo grembo...

 

1. ...Ardi col fuoco del tuo spirito le loro anime, trasferisci i loro cuori dai legami del mondo al giardino del tuo amore, come piante novelle, poste davanti al tuo vicario, il Papa, come speranza della Chiesa...

4. Noi chiediamo ai giovani di aver fede e coraggio, perché Dio non abbandona. Se ci sono difficoltà non temete, perché Lui è con noi... Fermatevi davanti all'Eucarestia.

Guardate come Dio è innamorato di noi.

 

5. Io sono il Pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno (Gv 6,51).

 

1. ...E come le piante novelle innestate nelle vecchie piante producono fiori più profumati e frutti più saporiti, così i sacerdoti e i consacrati siano, Gesù, secondo il tuo cuore, semplici e perfetti nelle loro opere.

 

5. “Giovani, non abbiate paura! Nulla dovete temere, perché Dio è il Signore della storia e dell’universo. Lasciate che cresca in voi il desiderio di progetti grandi e nobili. Coltivate sentimenti di solidarietà: essi sono il segno dell'azione divina nel vostro cuore. Mettete a disposizione delle vostre comunità i talenti che la Provvidenza vi ha elargito. Più sarete pronti nel donare voi stessi a Dio e ai fratelli, più scoprirete l'autentico senso della vita. Dio attende molto da voi!”

(Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata di

preghiera per le Vocazioni 1996)

 

4. Abbiate il coraggio di sentirvi protagonisti di una storia nuova, non scendete a compromessi, cercate di puntare in alto, di non lasciarvi condizionare da voi stessi o da altri.

 

2. Siete importanti...

 

1. Gloria al Padre e a Te e allo Spirito Santo.

Tutti: Come era nel principio

e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Il Celebrante: Mi rivolgo a tutti i presenti a questo nostro incontro di preghiera. Volete impegnarvi a corrispondere generosamente alla chiamata che il Signore vi rivolge con una disponibilità gioiosa, ricca di fiducia, pronta al dono totale di voi stessi?

 

Tutti :

Si, io voglio. Io credo all'amore. Eccomi !

 

Il Celebrante: Noi ci impegniamo affinché la nostra comunità cristiana sia luogo che sappia accogliere e curare le vocazioni. Ci impegniamo ad accompagnarle nel loro sviluppo, come ogni madre è sollecita e ogni padre è premuroso per la crescita e la felicità dei propri figli.

 

Tutti:

Sì, io voglio. Io credo all'amore. Eccomi.

Io credo che Tu, Signore, non ci abbandonerai mai.

Canto: Credo in te

Un solista:

Credo in Te, Signore, credo nel tuo amore,

nella tua forza che sostiene il mondo.

Credo nel tuo sorriso che fa splendere il cielo

e nel tuo canto che mi dà gioia.

 

Il coro:

Credo, in Te, Signore, credo nella tua pace,

nella tua vita, che fa bella la terra.

Nella tua luce, che rischiara la notte,

sicura guida nel mio cammino.

 

Tutta l'assemblea:

Credo in Te, Signore, credo che Tu mi ami,

che mi sostieni, che mi doni il perdono,

che Tu mi guidi per le strade del mondo,

che mi darai la tua vita.

 

Breve meditazione

Momento di adorazione eucaristica

Canto del Padre nostro

Guida: Ora ci avviamo alla conclusione di questo incontro di preghiera. Guardando ancora all'esempio di Caterina da Siena, vergine sapiente e sposa di Cristo, ci prepariamo ad un segno particolare. Verrà aperto il portone centrale della chiesa: è l'apertura di questa assemblea verso gli uomini e le donne del mondo, verso i quali ognuno di noi è chiamato, per incontrare in essi il Volto di Dio. Accompagniamo con la nostra preghiera in modo particolare quanti danno tutta la loro vita per questa missione e ascoltiamo con attenzione l'ultima parte della riflessione di questa sera. Con i canti finali, poi, usciremo con le candele accese.

 

Conclusione

4. Ecco lo Sposo ! Andategli incontro !

(Il volto di ogni uomo è il volto dello Sposo)

 

1. Ricordate la parabola delle dieci vergini?

 

2. Sì, certo. Dieci vergini, prese le loro lampade,

uscirono incontro allo sposo.

 

3. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge...

 

4. Le stolte presero le lampade, ma non presero con sè olio...

 

5. Le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi... Lo Sposo tardava... si assopirono tutte e dormirono.

 

(Si spengono alcune luci mentre alcuni giovani

accendono le candele al cero pasquale)

 

1. Si sono spente le luci. È l’ora dello Sposo. Forse arriverà quando meno ce lo aspettiamo. Preparatevi a qualcosa di importante.

 

2. In questo buio, una luce si accenderà. La luce ci farà vedere

tutto con uno sguardo nuovo. Noi crediamo all'Amore.

Mi sento afferrato da Cristo. Senza di lui niente, niente, niente...

 

5. Io sono la Vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla (Gv 15,5).

 

3. Noi crediamo che in questa città lo Sposo passa e possiamo riconoscerlo nei volti di coloro che incontriamo.

Solamente ...bisogna essere pronti.

 

4. è quasi Mezzanotte, la ventiquattresima ora del giorno...

 

Tutti i lettori insieme: Ecco lo Sposo! Andategli incontro!

 

(Si apre il portone centrale della chiesa :

il Celebrante e i partecipanti

si recano al centro della navata,

portando la candela accesa;

Intanto il coro canta:

Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia

Ha preso possesso del suo regno il Signore,

il nostro Dio, l'Onnipotente.

Rallegriamoci ed esultiamo,

rendiamo a Lui, a Lui gloria

Sono giunte le Nozze dell'Agnello,

la sua Sposa è pronta.

 

Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia)

Il Celebrante: A voi tutti che volete impegnarvi seriamente come cristiani affido gli uomini e le donne del mondo. In loro voi potrete trovare il volto dello Sposo, potrete fissare lo sguardo su quanti vi verranno affidati e scorgerete Colui che è Amore.

Non siate come le vergini stolte, ma alimentate la lampada del vostro cuore con l'olio dell'umiltà e la fiamma della fede.

E ora, accendendo le candele al cero pasquale, diffondiamo la Luce in questa assemblea. Sia questo un segno della vostra testimonianza che vi porterà per le strade del mondo.

La luce accompagni il nostro cammino, il nostro impegno, il nostro ministero. Ci renda missionari del Vangelo nelle nostre comunità per testimoniare la fede nel Risorto che illumina la notte dell'uomo. Questa Luce che viene dal cero pasquale sia per tutti noi, in questa notte, la benedizione della fede che ci conduce ad una autentica testimonianza del Signore Gesù. Ecco il Buon Pastore! Ecco l'Agnello di Dio: è lo Sposo che viene!

 

Tutti:

Noi crediamo all'Amore. Andiamogli incontro !

 

 

1. Ho consacrato a te tutta la mia vita. Ora, mio sposo, vengo a Te con la lampada accesa.

 

5. Ecco, Signore, io vengo a fare la tua volontà (Eb 10,7)

 

4. Caterina, nostra patrona...

...prega per noi.

3. Caterina, vergine sapiente...

...prega per noi.

4. Caterina, Sposa di Cristo...

...prega per noi.

3. Caterina, innamorata della Chiesa...

...prega per noi.

4. Caterina, dolce mamma...

...prega per noi.

5. Ora non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (Gal 2,20).

 

2. E se ci venisse a mancare l'amore di Cristo?

 

1. Chi mai potrà separarci dall'amore di Cristo? Forse la morte?

 

Canto finale: Chi ci separerà

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada?

Né morte o vita ci separerà

dall'amore in Cristo Signore.

 

Chi ci separerà dalla sua pace,

la persecuzione, forse il dolore?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto per noi.

Chi ci separerà dalla sua gioia,

chi potrà strapparci il suo perdono?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.

Vieni, Luce dei Cuori !

Filippo Neri, cuore di fuoco

Presentazione

La santità di Filippo Neri è ricca di umanità, fatta di allegria e tenerezza, e di divinità, fatta di un cuore innamorato e di grazia potente dello Spirito Santo. Questo insieme di doni ha reso Filippo un grande santo, nella semplicità e nell’umiltà. Soprattutto importante è stata la dimensione della gioia, vissuta come essenziale per ogni cristiano.

Indicazioni per la preghiera

Il testo è pensato per una veglia vocazionale o per la novena in attesa della Pentecoste (o per la festa di San Filippo Neri). Si curi la preparazione del luogo, con il cambio delle luci in alcuni momenti e con la musica di sottofondo alla lettura di alcune parti del testo.

Al centro del luogo della preghiera si ponga un’immagine di San Filippo Neri e una fiamma, segno dello Spirito Santo.

Per la lettura

Nella lettura si alterneranno sei voci:

1: Sacra Scrittura; 2: San Filippo Neri;

3: un ragazzo; 4: una ragazza; 5 e 6: due seminaristi..


Introduzione

Lettore: Dalla Vita di San Filippo Neri.

...Giunto che fu all'età di ventinove anni, fra le altre grazie, che Dio gli concesse, una delle principali fu la mirabile palpitazione del suo cuore, e la non meno meravigliosa  rottura delle coste, che gli occorsero in questa maniera.

Faceva un giorno, poco avanti la festa della Pentecoste, secondo ch'era solito, orazione allo Spirito Santo, di cui fu tanto divoto, ch'ebbe in costume di porgergli ogni giorno caldissimi prieghi, chiedendogli, quanto più poteva, li suoi doni, e le sue grazie... Or mentre domandava allo Spirito Santo con grandissima istanza i suoi doni, apparve al divoto Uomo un globo di fuoco, il quale poi entrò per la bocca nel petto; onde fu in un subito, soprapreso da così gran fuoco d'amore, che non lo potendo soffrire, si lasciò cadere in terra, e a guisa di uno che và cercando refrigerio, si slacciò dinanzi al petto per temperare in parte quella gran fiamma, che vi sentiva: ma stato così per un poco, e refrigeratosi alquanto, levatosi in piedi, sentissi ripieno d’insolita allegrezza; ed immediatamente tutto il suo corpo cominciò a sbattersi con moto, e tremore grandissimo. Mettendosi poi la mano in petto, si trovò dalla banda del cuore un tumore alla grossezza di un pugno, non vi sentendo dolore, né puntura di sorte alcuna, né per allora, né mai.

 

 

Canto : Effonderò il mio Spirito (M. Frisina)

Effonderò il mio Spirito su ogni creatura,

effonderò la mia gioia, la mia pace sul mondo.

Vieni, o Spirito Consolatore,

vieni, effondi sul mondo la tua dolcezza,

vieni e dona ai tuoi figli la pace,

veini e donaci la tua forza. Rit.

Vieni, o Spirito Onnipotente,

vieni e crea negli uomini un cuore nuovo,

vieni e dona ai tuoi figli l'amore,

vieni, riscalda il cuore del mondo. Rit.

 

Guida: La "riflessione a più voci" che guiderà ora la meditazione di questa sera, vuole essere un'espressione, appunto, delle tante voci che vorrebbero parlare in questo momento:  la “voce” di Filippo, che è particolarmente presente in questo momento; la "voce" dei chiamati, prossimi al sacerdozio; la "voce" di tutti i giovani, con le loro speranze e le loro preoccupazioni; e soprattutto, la Voce dello Spirito Santo, Luce dei cuori, sorgente inesauribile di gioia per la nostra vita.

 


1. Le catacombe, il cuore di Roma

(Pentecoste 1544)

 

1. Chi ha sete, venga a me e beva chi crede in me. (Gv 7,37-38)

3. Ho portato per lunghi anni nel cuore

l'immagine della Roma dei primi cristiani,

delle catacombe,

e nei primi anni della mia permanenza a Roma

giravo per le strade, nelle chiese,

ma non riuscivo a trovare quell'immagine

che era scolpita nel mio cuore.

Finalmente sono giunto nelle catacombe,

ho visitato le prime basiliche cristiane

dove ancora si percepisce quasi

la presenza dei primi cristiani...

è stato solo allora che ho riconosciuto

la Roma che viveva nel mio cuore.

(Giovanni Paolo II ai giovani romani,

7 marzo 1984)

2. Spesso tornavo

in quei luoghi santi,

e in quelle grotte

dove palpita il cuore di Roma.

Lì mi tornavano in mente

le memorie di coloro che, per primi,

testimoniarono Cristo fino al martirio...

 

4. Oggi attendiamo lo Spirito Santo...

Oggi ascoltiamo un richiamo.

...ma c'è un ricordo che ancora oggi

è scolpito nel mio cuore...

Si avvicinava la Pentecoste, mi trovavo nelle catacombe

e - come ero solito fare in quelle notti - pregavo...

 

3. Vieni Santo Spirito.

Anche noi ci fermiamo

a pregare...

...quando mi apparve un globo di fuoco...

 

4. Vieni, Fuoco d'Amore,

anche noi Ti attendiamo...

 

...che mi entrò dalla bocca nel petto...

 

...perché ancora palpita il cuore di Roma

nel cuore della nostra giovinezza.

 

...e il cuore cominciò a palpitare sì fortemente

che credetti di morire...

 

3. Vieni, Santo Spirito,

riempi i cuori dei tuoi fedeli...

 

..Mi credevo perduto e sentivo quel Cuore

dibattersi e pulsare fuori di me...

 

...e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

 

"Basta, Signore, basta ! Non resisto più !"

Io, Filippo, sentii palpitare il Cuore di Cristo

nel piccolo mio cuore...

...e fui ripieno di un'insolita allegrezza.

Era la vigilia di Pentecoste

Attendevo lo Spirito Santo...

 

5.   Anche noi attendiamo lo Spirito Santo.

Abbiamo bisogno dei suoi doni.

 

6. Un giorno saremo sacerdoti.

C’è in tutti noi, questa sera,

un sentimento di confusione e di gioia.

Non è chiaro cosa stia succedendo.

Siamo tutti chiamati a "fare i conti"

con la bontà di Dio che trabocca.

Dio sta riversando su di noi  le sue meraviglie.

1. Ora contemplate ciò che ha operato con voi

e ringraziatelo con tutta la voce. (Tob 13,7)

2. Da quella Pentecoste il mio cuore cambiò.

Desideravo darmi totalmente a Dio...

Ma non volevo diventare sacerdote...

Pensavo che fosse una cosa troppo grande per me.

Come potevo essere testimone fino a quel punto ?

Non avevo le mani pure, per toccare il Corpo di Cristo,

non avevo le labbra capaci di parlare le parole di Dio...

Fu poi il mio direttore spirituale ad insistere...

 

3. “Va’, Filippo, il Signore si serve della tua debolezza

per manifestare al mondo i suoi prodigi...”

 

... e anch’io, a 37 anni, ebbi quell’immenso dono.

Lo Spirito Santo soffia dove vuole.

 

6. Anch’io, fino a qualche anno fa,

non avrei mai pensato che Dio

potesse chiamare proprio me.

Poi c'è stato un annuncio... e un incontro:

Gesù Cristo ha cambiato la mia vita

e ora rinasco nello Spirito Santo.

 

1. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce,

ma non sai di dove viene e dove va:

così è di chiunque è nato dallo Spirito. (Gv 3,5)

 

6. Dio mi ha chiamato,

pur consapevole dei miei limiti e delle mie debolezze

Dio ha fiducia in me...

 

5.   Questo è uno splendido invito ad aggrapparsi a Lui.

 

4. E in questa chiesa, questa sera,

il cuore di Filippo palpita ancora.

E' il cuore di un uomo chiamato alla Carità

Vuole essere il cuore di noi giovani,

chiamati ad una testimonianza nuova.

 

2. Buttatevi in Dio, buttatevi in Dio,

e sappiate che se vorrà qualche cosa da voi,

vi farà buoni, in tutto quello in cui vorrà adoperarvi.

6. La tensione e la paura ci sono compagne, è vero...

ma la fiducia che Dio non abbandona è ancor più grande.

Signore, come puoi servirti di me ?

Resta con noi, o Dio, quando il mio cuore trema...

Resta con noi, Signore, altrimenti sono solo.

 

Canto : Io sarò con te (M. Frisina)

 

Guardami, Signore, sono povero e solo,

come potrò annunciare la tua volontà.

Tu, Signore hai detto: farò di te il mio servo.

Come saprò gridare la tua verità?

 

Rit. Io sarò con te, come luce che ti guida,

io sarò la tua voce, la tua forza,

io sarò la tua difesa, la tua salvezza.

Chiuso è il mio labbro, la mia lingua è impacciata,

apri la mia bocca ed io canterò.

Trema il mio cuore, la mia forza m’abbandona,

stendi la tua mano ed io non temerò. Rit.

Sento il tuo coraggio, la tua forza mi sostiene,

insegnerò al tuo popolo la vera libertà.

Sento la tua mano che mi guida nel cammino,

sarò profeta e guida per chi ti cercherà. Rit.

2. Sai, mi fido di Dio, mi fido di Dio.

 

1. Io sono con voi tutti i giorni. (Mt 28,20)

 

 


2. La gioia, il cuore del cristiano

(San Filippo, Santo dell'allegria)

 

3. Eppure capita a tutti di sperimentare, a volte,

un vuoto del cuore...

Spesso, osservando la gente,

è facile incrociare sguardi che sembrano vuoti,

segni di solitudine e di lontananza.

...Segni di un'insolita tristezza.

 

1. Il frutto dello Spirito è amore, gioia... (Gal 5,22)

 

4. Ma in noi, oggi, vuole entrare la gioia ...

E' la gioia del figlio che gusta l'amore del Padre.

E' la gioia dei fratelli che sanno scambiarsi quest'amore.

è la gioia di Filippo...

2. è più facile portare sulla via dello Spirito

le persone gioiose, piuttosto che quelle tristi.

Perciò, figlioli, state allegri, state allegri.

Voglio che non facciate peccati, ma state allegri.

6. è la mia gioia,

perché il Padre che mi ha scelto

ci darà anche la forza di portare a tutti

questo dono traboccante.

2. Vorrei sapere da te come è fatta

questa rete d'amore che tanta gente abbraccia !

 

5. è la gioia della Chiesa

ed è pace, fiducia.

Il mio Dio è il vostro Dio...

 

5. E' la gioia di chi sa che, d'ora in poi,

la nostra vita si sposa con questa Chiesa

e nessuna cosa al mondo potrà mai separarci.

 

1. Rallegratevi nel Signore, sempre.

Ve lo ripeto ancora, rallegratevi ! (Fil 4,4)

 

3. Dove possiamo trovare questa gioia, Filippo ?

 

2. La gioia cristiana è un dono stupendo di Dio,

derivato dalla buona coscienza,

disprezzando le cose della terra, per contemplare il cielo...

 

5. Signore, dacci la vera gioia,

al tal punto che nessuna cosa

ci separi più dal tuo amore...

...solo chi è imprigionato dal tuo amore

è finalmente libero.

 

1. La verità vi farà liberi. (Gv 8,32)

 

4. Chi potrà mai separarci da questa gioia ?

 

Canto : Chi ci separerà (M. Frisina)

 

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada?

Né morte o vita ci separerà

dall'amore in Cristo Signore.

 

Chi ci separerà dalla sua pace,

la persecuzione, forse il dolore?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto per noi.

Chi ci separerà dalla sua gioia,

chi potrà strapparci il suo perdono?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.

3. Sarete sacerdoti: grazie per la vostra gioia.

 

4. Portate Cristo Risorto, senza vergogna.

Dite che nessuna cosa ci potrà mai separare da Lui.

3.   Il mondo ha bisogno di questa gioia profonda.

 

4. Il mondo ha bisogno di un Amore più grande.

 

1. Nessuno ha un amore più grande di questo:

dare la vita per i propri amici. (Gv 15,13)

1. Filippo, martire della carità...

...prega per noi.

1. Filippo, luce di santa letizia...

...prega per noi.

 

3. Siate fedeli fino in fondo.

1. Filippo, gemma dei sacerdoti...

...prega per noi.

 

4. Siate consolatori dei cuori afflitti.

1. Filippo, esempio di semplicità...

...prega per noi.

 

3. Siate amici dei giovani.

 

1. Filippo, gentile guida dei giovani...

...prega per noi.

3. Lo Spirito Santo, Luce del cuore

(La giovinezza della Chiesa)

 

6. Grazie, Signore, per questo momento di gioia

vissuto con la nostra Chiesa da servire e amare.

Già sento lo Spirito Santo

e non sono più io che vivo,

ma Cristo vive in me.

2. O Spirito Santo, fa’ che io ti segua

con umiltà e fedeltà...

 

5. Ora ci basta un solo raggio della Tua luce...

e sentiremo per sempre la tua dolce amicizia.

 

1. Così ti benedirò finché io viva,

nel tuo nome alzerò le mie mani. (Sal 62,5)

 

2. Fa’ che i giovani ti seguano

con umiltà e fedeltà.

3. Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo.

Tu ci riempi di gioia.

2. Fa’ che i giovani sacerdoti

imparino che sono il cuore e  l'amore

a far crescere nelle anime la conversione.

6. O Luce beatissima,

pervadi i nostri cuori.

Entra nell'intimo, nelle parti più nascoste

e fa' Tu tutto il resto.

 

1. Voi siete la Luce del mondo ! (Mt 5,14)

 

2. Quel che conta è abbandonarsi completamente a Dio,

perché Colui che vuole qualcosa di diverso da Cristo,

non sa che cosa vuole.

4. Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

riparo, riposo, conforto...

vieni !

 

2. Soprattutto, soprattutto si deve essere umili.

Amore e gioia o amore e umiltà, sia tutto il vostro motto.

 

5. Il mio cuore è inquieto finché in te non si riposa.

Resta con noi, Signore.

Resta con noi, Signore, perché si fa sera,

resta con noi, Signore, resta con noi,

perché il giorno declina, resta con noi.

Resta con noi, Signore,

quando le tenebre scendono intorno a noi,

quando il dolore sembra oscurare il cielo

sopra di noi. Rit.

Resta con noi, Signore,

quando il dubbio stringe il cuore,

quando si perde il nostro sguardo nel buio

intorno a noi. Rit.

4.   Signore, veramente Tu rimani con noi...

 

2. Vieni da me, mio Gesù !

 

5. Mi affido alle tue mani.

Ora sono tuo per sempre,

portami dove vuoi...

 

3. Signore, ho sete!

1. Chi ha sete, venga a me

e beva chi crede in me;

Come dice la Scrittura:

Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. (Gv 7,37-38)

 

3. Dal tuo seno, cioè dal tuo cuore...

Il tuo Spirito mi disseta...

Vieni, Luce dei cuori..

 

1. Filippo, cuore di fuoco...

...prega per noi.

 

2. Ecco, il mio cuore palpita ancora; vieni, Luce dei cuori...

 

1. Non ci ardeva forse il cuore nel petto,

mentre conversava con noi, lungo il cammino ? (Lc 24,32)

 

4. Non palpita forse anche il nostro cuore,

qui, nel cuore della Chiesa?

 

Resta con noi, Signore, perché si fa sera,

resta con noi, Signore, resta con noi,

perché il giorno declina, resta con noi.

 

Omelia del celebrante.

 

Padre Nostro.

Preghiamo.

Rifulga su di noi, Padre onnipotente, Cristo, luce da luce, splendore della tua gloria, e il dono del tuo Santo Spirito confermi nell'amore i tuoi fedeli, rigenerati a vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Guida: Ora, al termine di questa veglia, compiamo un gesto significativo. Attingendo alla luce del cero pasquale, segno di Cristo Risorto, alcuni giovani verranno in mezzo a noi ad accendere le nostre luci. È un segno di gioia e di gratitudine perché attraverso i giovani la nostra chiesa continuerà ad attingere alla Sorgente della Vita. Siamo certi che lo Spirito Santo arriverà a molti, infiammando i cuori, dando luce e pace nelle situazioni di buio e di difficoltà.

Accompagniamo questo gesto con l'invocazione allo Spirito Santo. Guidati dal canto, cominceremo a uscire dalla chiesa in un clima di raccoglimento, pronti a testimoniare con la vita Gesù Cristo crocifisso e risorto.

 

Invocazione allo Spirito Santo

Veni, Sancte Spiritus, Veni, Sancte Spiritus.

 

Preghiera per i sacerdoti

 

1. Vieni, Spirito di sapienza,

illumina coloro che saranno guide e maestri

della Parola di salvezza.

 

2. Vieni, Spirito di fortezza,

sostieni il loro ministero, da' loro coraggio

perché annuncino senza vergogna il Vangelo di Dio.

 

3. Vieni, Spirito consolatore,

rendi questi tuoi figli capaci di ascoltare e comprendere

le sofferenze dell'uomo di oggi.

 

4. Vieni, Spirito di pace,

rendi docili i cuori di questi tuoi figli,

perché siano validi annunciatori della pace del Regno di Dio.

Veni, Sancte Spiritus,

Veni, Sancte Spiritus.

1. Spirito Santo, Luce dei cuori, rischiara il nostro cammino,

manda a noi dal cielo un tuo raggio divino.

 

2. Vieni, dolce padre dei poveri, vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori, beatissima luce di vita.

 

3. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima,

tu dolcissimo sollievo, nella fatica riposo.

 

4. Nella calura riparo, tu sei conforto nel pianto,

senza tua forza nulla è nell'uomo e senza colpa.

 

5. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido, correggi ciò che è sviato.

 

La vostra ora di adorazione

e di preghiera è finita,

ma non è finito

il tempo di fare il bene.

( S. Filippo Neri)

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