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RINNOVARE LE MENTI E I CUORI PDF Stampa E-mail

CELEBRAZIONE DELLA PAROLA

  • · 1. Tempo di raccoglimento e di silenzio

2.    Canto d'inizio

Adoriamo il sacramento (CP 166)

oppureApri le tue braccia (CP 39).

  1. 3. Saluto e monizione

Presidente Nel nome del Padre e del Figlio

e dello Spirito Santo.

Tutti Amen.

P. Il Dio della speranza che ci riempie di ogni gioia e pa­ce nella fede, per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

T. E con il tuo spirito.

P. Un bisogno di profondo rinnovamento sta attraver­sando la nostra società e tutti noi sentiamo la neces­sità di un cambiamento che sia vero e profondo.

La grande preghiera, alla quale ci chiama il santo pa­dre, ci fa comprendere che fino a quando si è lontani da Dio non si può vivere nella novità. Il cambiamento del cuore è dono del Signore, da implorare con umiltà nella preghiera.

La parola di Dio possiede la forza di convertire le no­stre menti e di rendere nuovo il nostro cuore. L'euca­ristia ci fa incontrare il Signore Gesù che si dona a noi e ci offre la forza e la gioia di vivere il comandamento nuovo dell'amore reciproco, sull'esempio del suo amore senza limiti.

 

4.    Orazione

P.    Preghiamo.

Padre santo e misericordioso, che richiami sempre i tuoi figli

con la forza e la dolcezza dell'amore, spezza le durezze del nostro orgoglio e crea in noi un cuore nuovo, capace di ascoltare la tua Parola e di accogliere il dono della vita nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

T.    Amen.

5. Lettura biblica                                        Ez 36,24-28

Dal libro del profeta Ezechiele

 

Vi darò un cuore nuovo e porrò dentro di voi il mio spirito

Annunzia alla casa d'Israele: Così dice il Signore Dio:

“Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi con­durrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sare­te purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.

Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi.

Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sare­te il mio popolo e io sarò il vostro Dio”.

 

Parola di Dio.

6. Salmo responsoriale                     Sai 50,1245; 1849

Rit. Crea in in me, o Dio, un cuore puro.

Rinnova in me, o Dio, uno spirito saldo;

non respingermi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito. ~.

 

Rendimi la gioia di essere salvato,

sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno. ~.

 

Tu non gradisci il sacrificio e,

se offro olocàusti, non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,

un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio, non disprezzi. ~.

 

 

7. Vangelo                                                  Me 7,14-23

+     Dal vangelo secondo Marco

 

Ciò che esce dall'uomo, questo contamina l'uomo

In quel tempo, Gesù chiamata di nuovo la folla, diceva loro: “Ascoltatemi tuffi e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo”. Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro:

“Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?”. Dichiarava così mondi tuffi gli alimenti. Quin­di soggiunse: “Ciò che esce dall'uomo, questo sì contami­na l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazione, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo”.

 

Parola del Signore.

 

Oppure: Mt 5,1-12

6v 13,1-17

8.    Omelia

Silenzio di meditazione

Testi di commento

Dalla lettera del santo padre Giovanni Paolo Il ai vescovi italiani (6 gennaio 1994), n. 7

Se la situazione attuale sollecita il rinnovamento sociale e po­litico, a noi Pastori tocca richiamare con forza i necessari presup­posti, che si riconducono al rinnovamento delle menti e dei cuori, e dunque al rinnovamento culturale morale e religioso (cf. Veritatis splendor 98).

Proprio qui si colloca la nostra missione pastorale: dobbiamo chiamare tutti ad uno specifico esame di coscienza. Questo è un bilancio non solo di carattere politico, ma anche e soprattutto di carattere culturale ed etico. È necessario allora aiutare tutti a libe­rare tale bilancio dagli aspetti utilitaristici e congiunturali, come pu­re dai rischi di una manipolazione dell'opinione pubblica. (...)

Il compito della Chiesa a questo proposito sembra essere l'e­sortazione al rinnovamento morale e ad una profonda solidarietà degli italiani, così da assicurare le condizioni della riconciliazione e del superamento delle divisioni e delle contrapposizioni.

 

Dalla costituzione pastorale Gaudium et spes del concilio ecumeni­Co Vaticano Il sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, ?:. 38

L 'attività umana elevata a perfezione nel mistero pasquale

lì Verbo di Dio, per mezzo del quale tutto è stato creato, fattosi carne lui stesso, e venuto ad abitare sulla terra degli uomini, entrò nella storia del mondo come l'uomo perfetto, assumendo questa e ricapitolandola in sé. Egli ci rivela “che Dio è carità” (1 Gv 4,8), e insieme ci insegna che la legge fondamentale della umana perfe­zione, e perciò anche della trasformazione del mondo, è il nuovo comandamento della carità. Coloro, pertanto, che credono alla ca­rità divina, sono da lui resi certi che è aperta a tutti gli uomini la strada della carità e che gli sforzi intesi a realizzare la fraternità universale non sono vani. Così pure egli ammonisce a non cam­minare sulla strada della carità solamente nelle grandi cose. Sop­portando la morte per noi tutti peccatori, egli ci insegnerà col suo esempio che è necessario anche portare la croce; quella che dalla carne e dal mondo viene messa sulle spalle di quanti cercano la pace e la giustizia. Con la sua risurrezione costituito Signore, egli, il Cristo cui è stato dato ogni potere in cielo e in terra, tuttora opera nel cuore degli uomini con la virtù del suo Spirito, non solo susci­tando il desiderio del mondo futuro, ma per ciò stesso anche ispi­rando, purificando e fortificando quei generosi propositi con i quali

la famiglia degli uomini cerca di rendere più umana la propria vita e di sottomettere a questo fine tutta la terra. Ma i doni dello Spirito sono vari: alcuni li chiama a dare testimonianza manifesta della di­mora celeste col desiderio di essa, contribuendo così a mantener­lo vivo nell'umanità; altri li chiama a consacrarsi al servizio degli uomini sulla terra, così da preparare attraverso tale ministero la materia per il regno dei cieli. In tutti, però, opera una liberazione, in quanto nel rinnegamento dell'egoismo e coll'assumere nella vi­ta umana tutte le forze terrene, essi si proiettano nel futuro, quan­do l'umanità stessa diventerà oblazione accetta a Dio.

Un pegno di questa speranza e un viatico per il cammino il Si­gnore lo ha lasciato ai suoi in quel sacramento della fede nel quale degli elementi naturali coltivati dall'uomo vengono tramutati nel corpo e nel sangue glorioso di lui, come banchetto di comunione fraterna e pregustazione del convito del cielo.

 

 

9.    Segno liturgico

A questo punto è possibile esporre l'eucaristia e fermarsi in silenzio per l'adorazione.

10.  Preghiera dei fedeli

P.    La storia di ogni persona, come pure quella di un po­polo, è la storia del suo cuore, delle sue scelte pro­fonde.

Preghiamo perché il nostro cuore, spesso lontano da Dio, si converta all'ascolto della sua Parola per poter realizzare il suo progetto di salvezza.

 

  1. Donaci, Signore, un cuore nuovo.
  2. Lett. Tu hai guidato il tuo popolo perché, anche durante le prove, conservasse un cuore fedele alla tua alleanza: perdona le infedeltà e le ipocrisie che ci allontanano da te, ti preghiamo. ~.

 

-           Tu hai promesso di darci un cuore nuovo e di mettere dentro di noi uno spirito nuovo: aiutaci a riconoscere che solo da te può venire l'autentico rinnovamento della nostra vita personale e sociale, ti preghiamo. ~.

 

-      Tu ci hai chiamato a lasciarci guidare dal tuo Spirito per vivere da figli di Dio: fa' che accogliendo questo dono la nostra vita testimoni con coerenza la fratel­lanza dei rapporti umani e l'onestà in tutte le scelte personali, ti preghiamo. ~.

 

-   Tu ci hai insegnato la mitezza e l'umiltà del cuore:

aiutaci a vincere il male con il bene e la violenza con l'amore, affrontando i pesi e le difficoltà della vita con la forza della speranza nel tuo amore fedele, ti pre­ghiamo. ~.

 

-      Tu nel sacramento pasquale della morte e risurrezio­ne ci hai lasciato il memoriale di una vita donata a tut­ti: fa' che dalla partecipazione all'eucaristia imparia­mo a donare generosamente la nostra vita per il ser­vizio dei fratelli, ti preghiamo. ~

T. Padre nostro.

Monizione

Solidali con tutto il popolo italiano, innalziamo “la grande preghiera” di fede, di speranza e di carità, per il rinnova­mento della nostra società secondo il Vangelo.

11.  Preghiera per il nostro paese

P. Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie, Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore profusi nel corso dei secoli sulle generazioni umane

che hanno edificato questa nostra casa comune.

 

T. Tu hai posto in Cristo, tuo Figlio,

la pietra angolare che unisce tutti gli uomini e la pietra fondamentale, da cui ogni struttura trae stabilità e consistenza.

 

P. Guarda benigno la terra d’Italia:

tu conosci le vicende tristi e liete del nostro passato, le gioie e le angosce del momento presente,

i progetti e le speranze per l'avvenire. Non ci venga mai a mancare il tuo aiuto, o Padre:

visita le città e i paesi, proteggi le case, le famiglie, le scuole, le officine,

i luoghi di ospitalità e di assistenza e ogni ambiente di vita e di lavoro.

 

T. Circonda del tuo amore i cittadini, qui residenti, emigrati in altre regioni o immigrati;

fa' che non si estingua nelle nuove generazioni la fede trasmessa dai padri;

resti vivo e coerente

il senso dell'onestà e della generosità, la concordia operosa, l'attenzione ai piccoli, agli anziani e ai sofferenti, l'apertura verso l'umanità che in ogni parte del mondo soffre, lotta e spera per un avvenire di giustizia e di pace.

 

P. lntercedono per noi la Vergine Maria,

i santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena

nostri patroni

e tutti i testimoni del vangelo

i cui nomi sono scritti nel libro della vita.

 

T. Risplenda il tuo volto, o Padre, sulla comunità di fede e sulla società civile, e la tua benedizione ci accompagni nel cammino del tempo verso la patria futura.

 

P. Per Cristo nostro avvocato e mediatore, che ascende accanto a te nella gloria, e vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

Oppure:

Preghiera per l'Italia

T. O Dio, nostro Padre, ti lodiamo e ringraziamo. Tu che ami ogni uomo e guidi tutti i popoli

accompagna i passi della nostra nazione,

spesso difficili ma colmi di speranza. Fa' che vediamo

i segni della tua presenza

e sperimentiamo la forza del tuo amore, che non viene mai meno.

 

Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, fatto uomo nel seno della Vergine Maria, ti confessiamo la nostra fede.

Il tuo vangelo

sia luce e vigore per le nostre scelte personali e sociali.

La tua legge d'amore

conduca la nostra comunità civile

a giustizia e solidarietà,

a riconciliazione e pace.

 

Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio, con fiducia ti invochiamo.

Tu che sei maestro interiore svela a noi i pensieri e le vie di Dio. Donaci di guardare le vicende umane con occhi puri e penetranti, di conservare l'eredità di santità e civiltà propria del nostro popolo, di convertirci nella mente e nel cuore per rinnovare la nostra società.

 

Gloria a te, o Padre,

che operi tutto in tutti.

 

Gloria a te, o Figlio,

che per amore ti sei fatto nostro servo.

 

Gloria a te, o Spirito Santo, che semini i tuoi doni nei nostri cuori.

Gloria a te, o Santa Trinità, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Amen.

 

 

12.  Conclusione

P. Dio ci riempia di ogni gioia e speranza nella fede. La pace di Cristo regni nei nostri cuori.

Lo Spirito Santo effonda su di noi i suoi doni.

I.  Amen.

 

 

Benedizione

Se e stata fatta l'esposizione del ss. sacramento si conclude con la benedizione eucaristica

13.  Canto finale

Donaci, Signore, un cuore nuovo (CP 56).

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