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Rosario con padre Kolbe PDF Stampa E-mail

Primo mistero gaudioso: L'ANNUNCIAZIONE

 

Maria accoglie la volontà del Padre: e il Verbo si fece carne.

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Nell'Annunciazione vediamo Maria sublime e contempora­neamente umilissima, signora e insieme serva, Madre di Dio e nello stesso tempo di un uomo, anche se il più grande tra i figli degli uomini, ma appunto di un uomo. Quale differenza, infatti, tra la Madre di Dio e la madre di un uomo!».

 

«Già al momento dell'Annunciazione la Santissima Trinità, per mezzo di un angelo, ti aveva presentato in modo chiaro il Suo piano di redenzione, ed aveva atteso da te una risposta. In quel momento Tu ti eri resa espressamente conto di ciò cui davi il tuo consenso, di Chi stavi per divenire Madre».

 

 

Secondo mistero gaudioso: LA VISITAZIONE

 

Maria porta Gesù: è la prima missionaria, è modello di carità.

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«"Ad Jesum per Mariam": attraverso Maria si va a Gesù ed è proprio la via più bella, più piacevole e sicura. Affidandoci al cuore della madre, e di una simile madre, ci si avvicina al cuore del Figlio. Ecco la voce di questa solenne festa della Visitazione. Ed è Maria stessa che lo porta e in modo straordinariamente consolante, il modo appunto di cui noi abbiamo tanto bisogno».

 

 

Terzo mistero gaudioso: LA NASCITA DI GESÙ

 

Maria adora il Figlio di Dio: è la Vergine Madre, la Vergine orante.

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Che cosa pensavi, o Immacolata, allorché per la prima volta deponesti il Divin Pargoletto in quel poco fieno? Quali sentimenti inondavano il tuo cuore mentre Lo avvolgevi in fasce, Lo stringevi al cuore e Lo allattavi con il tuo seno? Tu sapevi bene Chi era quel bambino poiché i profeti avevano parlato di Lui e Tu li comprendevi meglio di tutti i farisei e degli studiosi di Scrittura. Lo Spirito Santo aveva donato una quantità incomparabilmente maggiore di lumi a Te che non a tutte le altre anime insieme. Eccolo ora davanti a Te in forma di debole neonato. Quali sentimenti di umiltà, di amore, di riconoscenza dovettero ricolmare il Tuo cuore mentre ammiravi l'umiltà, l'amore e la riconoscenza che il Dio incarnato aveva nei Tuoi confronti!».

 

 

Quarto mistero gaudioso: LA PRESENTAZIONE DIGESÙ

 

Offerta dei Figlio e offerta di sé: Maria è la Verginedell'obbedienza liberamente amata­

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Ella è la Madre di Dio, ed anche in noi è la Madre di Dio perché Maria ci rende madri che generano Gesù Cristo nelle anime degli uomini. Ecco la Milizia dell'Immacolata: fare entrare Maria in tutti i cuori, farla nascere in tutti i cuori, che Ella possa - entrando in questi cuori - partorire ivi il dolce Gesù e farlo crescere fino all'età perfetta. Che bella missione! La divinizzazione dell'uomo fino a farlo diventare uomo-Dio per mezzo della Madre dell'uomo-Dio».

 

 

Quintomisterogaudioso:ILRITROVAMENTO DIGESÙ AL TEMPIO

 

Maria è la Vergine delle vicende incomprensibili, accettate con la disponibilità di un cuore contemplativo.

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Venne poi nel mondo il Redentore, l'Uomo-Dio, Gesù, che diede inizio alla sua missione, si mise ad insegnare la via verso il cielo ponendosi alle dipendenze dell'Immacolata, come un figlio nei confronti della propria madre e, adempiendo il quarto comandamento, lungo i trentatré anni di permanenza sulla terra, onora la propria Madre e si pone al suo diretto e completo servizio, per compiere la volontà di Dio Padre».

 

 

 

MISTERI DELLA LUCE

 

 

Primo mistero della Luce: IL BATTESIMO DI GESÙ AL GIORDANO

 

La presenza della Trinità si manifesta al Giordano nel momento in cui Gesù sta per iniziare la sua missione

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«L'anima si rigenera nell'acqua del santo Battesimo e in tal modo diviene figlia di Dio. L'acqua che purifica tutto ciò su cui scorre, è simbolo di Colei che purifica ogni anima che l'avvicina, è simbolo dell'Immacolata, di Colei che è senza macchia; su colui che è lavato da quest'acqua discende la grazia dello Spirito Santo».

 

 

Secondo mistero della Luce: LE NOZZE DI CANA

 

Solo Dio può operare miracoli, quindi, se in qualche parte li troviamo, lì abbiamo una conferma sicura da parte di Dio

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Ella è la mediatrice di tutte le grazie, soltanto nella misura nella quale ci avviciniamo a Lei possiamo divenire noi pure canale di grazia, mediatori delle grazie che dal Padre, attraverso il Figlio (che le ha meritate) e dell'Immacolata (che ne è la dispensatrice) devono scorrere su di noi, e, per mezzo nostro, sulle anime».

 

 

Terzo mistero della Luce: L’ANNUNCIO DEL REGNO DI DIO

 

Regna in me o mio Dio, permettimi di diffondere in tutti il tuo Regno attraverso l'Immacolata

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Ogni mezzo, ogni ultima invenzione nel campo delle macchine o dei sistemi di lavoro siano

messi innanzitutto a servizio dell'opera di santificazione delle anime attraverso l'Immacolata. ....Anche nella più estrema povertà, noi utilizziamo mezzi modernissimi. Vestiti di un abito rattoppato, con scarpe rappezzate ai piedi, a bordo di un aereo di ultimo tipo, se ciò sarà necessario per salvare e santificare il maggior numero di anime: questo rimane il nostro ideale».

 

 

Quarto mistero della Luce: LA TRASFIGURAZIONE DI GESÙ

 

Gesù trasfigurato è un segno della gloria infinita che ci attende

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Le immagini, le similitudini, le analogie sono poca cosa. La realtà è senza paragone, più bella, più sublime, più divina…San Paolo che già in questa vita fu rapito al Paradiso per breve tempo, lo descrisse molto bene: quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (1 Cor 2,9). Si può pregustare il paradiso su questa terra: è sufficiente accostarsi alla confessione con sincerità, con diligenza, con profondo dolore dei peccati e con il fermo proposito di emendarsi. Si sentirà subito una pace e una felicità       che ti daranno l'idea del paradiso».

 

 

Quinto mistero della Luce: L’ISTITUZIONE DELL’EUCARESTIA

 

La cena del Signore inserisce ciascuno di noi in comunione con il suo Corpo ed il suo Sangue

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Dio infinito, mi hai amato da secoli…per me hai creato tante cose belle che vi sono sulla terra... hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie.... Tutto questo non è bastato... sei rimasto su questa misera terra nel santissimo e mirabile Sacramento dell'Altare».

 

 

 

MISTERI DOLOROSI

 

 

Primo mistero doloroso: GESÙ NELL'ORTO DEGLI ULIVI

«Ci ha donato tutto».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«L'uomo ha ricevuto da Dio il libero arbitrio. È un dono così magnifico che distingue l'uomo da tutte le creature e ognuno è sensibile su questo punto. Noi combattiamo per la libertà, trasgrediamo parecchie prescrizioni, ma tutto per la nostra tendenza alla libertà. Esiste perfino il partito degli anarchici che mira a questo: che nessuno limiti la libertà. A tale scopo tende il mondo.

L'insegnamento di Gesù non è però questo. Tante volte Gesù ha ripetuto di essere sulla terra per compiere la volontà del Padre. Nell'orto degli ulivi, nelle sofferenze ripeteva: "Padre, non come voglio io, ma come vuoi tu"».

 

 

Secondo mistero doloroso: GESÙ FLAGELLATO ALLA COLONNA

 

«Tutto posso in colui che mi dà forza».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Se in questo mondo non ci fossero le croci, non ci sarebbe di che meritarsi il Paradiso. Le croci, sia interne che esterne, sono indispensabili... Sappiamo trarre profitto da ogni cosa per esercitare la nostra anima alla pazienza, all'umiltà, all'obbedienza ...e le croci non saranno più tanto pesanti. Del resto, noi proclamiamo che attraverso l'Immacolata noi possiamo tutto: dimostriamolo, quindi, con l'azione».

 

 

Terzo mistero doloroso: GESÙ È CORONATO DI SPINE

 

«Gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Nella vita non si tratta di amare la croce come tale, allo scopo di non sentirne il dolore, ma dire: non la mia volontà... a imitazione di Gesù. La volontà vuole camminare lungo la via della croce, lungo la via dell'amore. Ricordiamoci che noi siamo protesi verso la resurrezione anche attraverso la sofferenza».

 

 

Quarto Mistero Doloroso: LA VIA DELLA CROCE

 

«Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale... spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«…ma questo non bastava: per mostrarmi da vicino che mi amavi con tanta tenerezza, sei sceso dalle più pure delizie del paradiso su questa terra infangata e piena di lacrime, hai condotto una vita in mezzo alla povertà, alle fatiche e alle sofferenze; e infine, disprezzato e deriso, hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie... O Dio d'amore, mi hai redento in questo modo terribile, ma generoso!...».

 

 

Quinto mistero doloroso: L'AGONIA E LA MORTE DIGESÙ

 

«Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Facciamo con l'Immacolata una specie di contratto, dicendole: "Madre tutta Santa, io mi dono a Te spinto dal mio amore, affinché se tu lo vuoi, io possa rimanere in questo campo di sofferenza, anche se gli altri ritorneranno alle loro case. lo resterò qui per soffrire, nell'abbandono e nel disprezzo, senza amici, senza la benché minima parola di conforto. E per questo, o Maria, io mi dono a Te, per morire su questo misero tavolaccio circondato da gente dal cuore insensibile e freddo, ed essere seppellito là presso il bosco vicino al lugubre cimitero... "».

 

 

 

MISTERI GLORIOSI

 

 

Primo mistero glorioso: LA RESURREZIONE DI GESÙ

 

«Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Carissimi figlioli, nelle difficoltà, nelle tenebre, nelle debolezze, negli scoraggiamenti ricordiamoci che il Paradiso… il Paradiso si sta avvicinando. Ogni giorno che passa è un giorno intero in meno di attesa. Coraggio, dunque! Ella ci attende lassù per stringerci al suo Cuore».

 

 

Secondo mistero glorioso: L'ASCENSIONE AL CIELODI GESÙ

 

«Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Figlioli cari, desidero dirvi a mio ricordo qualche cosa... oh, sapete figli cari, quanto sono felice... Il mio cuore trabocca di felicità e pace. Tanta felicità e tanta pace quanta se ne può gustare quaggiù... Vi ho detto che sono molto felice e traboccante di gioia perché con tutta certezza mi è stata data l'assicurazione del cielo... Quanto vi ho detto è accaduto in Giappone. Vi ho rivelato il mio segreto e l'ho fatto per infondervi forza ed energia spirituale nelle asprezze della vita... Vi prego di non riferire a nessuno queste cose finché io sono in vita».

 

 

Terzo mistero glorioso: LA PENTECOSTE

 

«Noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«È compito dello Spirito Santo formare sino alla fine del mondo le nuove membra dei predestinati del corpo mistico di Cristo... Anche dopo la morte di Cristo, lo Spirito Santo opera ogni cosa in noi attraverso Maria».

 

 

Quarto mistero glorioso: L'ASSUNZIONE DI MARIAAL CIELO

 

«Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«L'Immacolata ha lasciato la terra, ma la sua vita è penetrata e si è dilatata sempre più nelle anime. Se tutte le anime che hanno già percorso il pellegrinaggio terreno o che vivono attualmente in questo mondo potessero pronunciarsi, si dovrebbe pubblicare un numero incalcolabile di grossi volumi testimonianti l'attività dell'Immacolata, tenera Madre delle anime redente dal Sangue sacratissimo del suo divino Figlio. Anche questi volumi, tuttavia, conterrebbero unicamente quel che tali anime possono aver riconosciuto come grazie speciali dell'Immacolata, mentre ogni grazia giunge all'anima dalle mani della Mediatrice di tutte le grazie e non c'è istante in cui non fluiscano in ogni anima sempre nuove grazie: grazie di illuminazione dell'intelligenza, di irrobustimento della volontà, di incitamento del bene; grazie ordinarie e straordinarie, grazie riguardanti direttamente la via temporale e la santificazione dell’anima».

 

 

Quinto mistero glorioso: MARIAREGINA

 

«Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla… e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Gesù Cristo».

 

Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe:

«Ella è la Regina dell’universo, la Regina del cielo e della terra. In paradiso tutti la riconoscono loro Regina. L’inferno la odia e trema davanti a Lei, mentre qui sulla terra quante anime ancora non la conoscono, oppure, conoscendola troppo poco o addirittura facendo comunella con i demoni, non la onorano, la odiano.

In ogni tempo, in diverse località del globo terrestre sono nate delle anime, le quali, infiammate d’amore verso Lei, hanno acceso tale amore attorno a sé. Hanno dato vita ad associazioni per conquistare in modo più efficace i cuori a Lei ed hanno consacrato a Lei tutta la loro vita».

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