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Veglia di Pentecoste PDF Stampa E-mail

Chiesa Maria S.S. Annunziata

“… e lo Spirito vi sarà donato,

poiché esso dimora nei cuori retti.”

Preghiera Interparrocchiale in preparazione alla Pentecoste

30 maggio 2009

La missione dello Spirito Santo

Dal trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo

(Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)

 

Il Signore concedendo ai discepoli il potere di far nascere gli uomini in Dio, diceva loro: «Andate, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 19).

È questo lo Spirito che, per mezzo dei profeti, il Signore promise di effondere negli ultimi tempi sui suoi servi e sulle sue serve, perché ricevessero il dono della profezia. Perciò esso discese anche sul Figlio di Dio, divenuto figlio dell'uomo, abituandosi con lui a dimorare nel genere umano, a riposare tra gli uomini e ad abitare nelle creature di Dio, operando in essi la volontà del Padre e rinnovandoli dall'uomo vecchio alla novità di Cristo.
Luca narra che questo Spirito, dopo l'ascensione del Signore, venne sui discepoli nella Pentecoste con la volontà e il potere di introdurre tutte le nazioni alla vita e alla rivelazione del Nuovo Testamento. Sarebbero così diventate un mirabile coro per intonare l'inno di lode a Dio in perfetto accorto, perché lo Spirito Santo avrebbe annullato le distanze, eliminato le stonature e trasformano il consesso dei popoli in una primizia da offrire a Dio.
Perciò il Signore promise di mandare lui stesso il Paraclito per renderci graditi a Dio. Infatti come la farina non si amalgama in un'unica massa pastosa, né diventa un unico pane senza l'acqua, così neppure noi, moltitudine disunita, potevamo diventare un'unica Chiesa in Cristo Gesù senza l'«Acqua» che scende dal cielo. E come la terra arida se non riceve l'acqua non può dare frutti, così anche noi, semplice e nudo legno secco, non avremmo mai portato frutto di vita senza la «Pioggia» mandata liberamente dall'alto.

Il lavacro battesimale con l'azione dello Spirito Santo ci ha unificati tutti nell'anima e nel corpo in quell'unità che preserva dalla morte.

Lo Spirito di Dio discese sopra il Signore come Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, Spirito del timore di Dio (cfr. Is 11, 2).
Il Signore poi a sua volta diede questo Spirito alla Chiesa, mandando dal cielo il Paraclito su tutta la terra, da dove, come disse egli stesso, il diavolo fu cacciato come folgore cadente (cfr. Lc 10, 18). Perciò è necessaria a noi la rugiada di Dio, perché non abbiamo a bruciare e a diventare infruttuosi e, là dove troviamo l'accusatore, possiamo avere anche l'avvocato.
Il Signore affida allo Spirito santo quell'uomo incappato nei ladri, cioè noi. Sente pietà di noi e ci fascia le ferite, e dà i due denari con l'immagine del re. Così imprimendo nel nostro spirito, per opera dello Spirito Santo, l'immagine e l'iscrizione del Padre e del Figlio, fa fruttificare in noi i talenti affidatici perché li restituiamo poi moltiplicati al Signore.

Chiesa Maria S.S. Annunziata

“… e lo Spirito vi sarà donato,

poiché esso dimora nei cuori retti.”

Preghiera Interparrocchiale in preparazione alla Pentecoste

30 maggio 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guida: Pentecoste: il dono dello Spirito! Egli è posto in noi e ci è dato attraverso il Battesimo. La sua presenza nella nostra vita è una certezza che resta anche in mezzo all’aridità e alla tentazione, in mezzo alla nebbia e al dubbio della fede. Lo Spirito è la potenza che ci ha ricreati, che ci fa essere nuovi, è l’inizio dell’esperienza nuova: ci fa pregare il Padre e ci rende la vita Speranza. Viene lo Spirito in ogni uomo e imprime nel suo cuore l’immagine della Santa Trinità.

Canto.

Cel.: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

Ass.: Amen

Cel.: Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo sia con tutti voi.

Ass.: E con il tuo spirito.

 

Cel.: Manda, Signore, lo Spirito nei nostri cuori

Ass.: In Lui siamo tuoi figli, tuoi eredi.

Cel.: Riempi la Chiesa della gioia dello Spirito

Ass.: Cresca nel tuo amore e si diffonda.

Cel.: Scenderà su di noi lo Spirito Santo

Ass.: Saremo suoi testimoni in tutta la terra.

 

Cel.: Chiediamo perdono per le nostre mancanze.

 

Lett.: Tu sei lo Spirito alitato sul volto di Adamo.

Ass.: per te l’uomo diventa un essere vivente.

Lett.: Tu sei lo Spirito nuovo infuso in noi

Ass.: per te il cuore di pietra è sostituito dal cuore di carne.

Lett.: Tu sei lo Spirito di grazia e di consolazione.

Ass.: per te volgiamo lo sguardo a colui che è trafitto.

Lett.: Tu sei lo Spirito alitato dal Risorto.

Ass.: per te sono rimessi i nostri peccati.

Lett.: Tu sei lo Spirito di Dio soffiato sui morti

Ass.: per te si aprono le tombe e i morti risuscitano.

Lett.: Tu sei lo Spirito disceso a Pentecoste.

Ass.: per te l’Evangelo è compreso da tutte le genti.

Lett.: Tu sei lo Spirito che desta la nostra preghiera

Ass.: per te ci conserviamo nella carità di Dio.

 

 

 

Cel.: Dio Santo e Forte, noi cantiamo la tua fedeltà per la Chiesa, sposa amata di tuo Figlio, che riceve costantemente lo Spirito Santo. Egli sia la luce nella sua notte, la forza nella prova, la gioia nell’attesa. Esaudiscici, Dio vivente nei secoli.

Ass.: Amen.

Libro dell’Esodo (3,1-6)

Il roveto ardente

Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: “Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia? ”. Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: “Mosè, Mosè! ”. Rispose: “Eccomi! ”. Riprese: “Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa! ”. E disse: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe”. Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.

 

 

Dagli scritti di S.Antonio Abate

“Quel grande Spirito di fuoco che io stesso ho ricevuto rice­vetelo dunque anche voi! Chiedete con cuore sincero questo Spirito di fuoco, ed esso vi sarà donato. Non dubitate nel vostro cuore, non abbiate un cuore diviso e non dite: “Chi potrà riceverlo?”. No, figli miei, non permettete a questi pensieri di penetrare nel vostro cuore, ma pregate con cuore sincero e lo riceverete. Anch’io, vostro padre, partecipo al vostro sforzo e prego per voi che possiate riceverlo, perché so che siete perfetti e capaci di accoglierlo. Infatti, a tutti coloro che coltivano se stessi in questo modo, lo Spirito viene donato di generazione in gene­razione per sempre. Tuttavia, io conosco persone che l’hanno ricevuto ma, poiché non hanno completato quest’opera, lo Spirito non è rimasto in loro. Ma voi, miei amati continuate zelanti a pregare con tutto il cuore e lo Spirito vi sarà donato, poiché esso dimora nei cuori retti. Quando l’avrete ricevuto, esso vi rivelerà tutti i misteri più alti e tante altre cose che io non posso esprimere. Lo Spirito Santo allontanerà da voi la paura degli uomini, degli animali selvatici, della preoccupazione per le cose di ogni giorno. In voi ci sarà, notte e giorno, una gioia celeste e, pur essendo ancora nel corpo, sarete come chi è nel regno. Allora voi non pregherete più soltanto per voi stessi, ma lo fa­rete anche per gli altri; infatti, chiunque riceva questo Spirito non deve più pregare soltanto per se stesso, ma anche per il prossimo. Quanto a me, ora la mia preghiera, notte e giorno, è che voi possiate avere la grande gioia di questo Spirito che tutti i puri hanno ricevuto. Lo Spirito Santo si è mosso in me affinché vi dicessi queste cose per farvi conoscere questo Spirito di fuoco e di amore divino. Io vi prego di mantenere la serenità in ogni cosa affinché con il sostegno dello Spirito Santo, la Santissima Trinità dimori in voi”.

 

Preghiera

O Spirito Divino,

essenza d’amore che rimane in eterno,

fonte inesauribile di quel santo fuoco

che fa ardere le beate schiere degli angeli

e tutti gli eletti di Dio:

discendi, dischiudi la mia anima

e sii tu stesso ad abbracciarla.

Se per caso fosse ancora chiusa,

falle una violenza salutare.

Tu penetri ovunque, e ti manca ben poco

per incendiare tutto il mio cuore

e consumarlo nel tuo fuoco.

E’ dunque grazie a te che posso uscire

dal mio luogo di rifugio,

come gli Apostoli lasciarono il cenacolo:

con lo stesso amore e perciò

con la medesima risoluzione,

la stessa attività, la stessa forza.

In tutti gli anni che seguirono

nulla poté più separarli dall’amore di Gesù

e dall’amore di Dio Padre.

Chi potrà separare me da tale amore?

Ora, infatti, o Spirito d’amore,

mi abbandono totalmente a te,

per aderire a Dio grazie a un legame indissolubile

e a un amore senza fine.

 

Le Ossa Aride

La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt’intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: “Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere? ”. Io risposi: “Signore Dio, tu lo sai”. Egli mi replicò: “Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore”. Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: “Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell’uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano”. Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.

Mi disse: “Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la gente d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”. Oracolo del Signore Dio.

 

 

 

 

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio uniti
in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli.
Amen.

 

Veni, Creator Spiritus
mentes tuorum visita
Imple superna gratia
quae tu creasti pectora.

 

Qui diceris Paraclitus,
Altissimi donum Dei,
fons vivus, ignis, caritas,
et spiritalis unctio.

Tu septiformis munere,
digitus paternae dexterae;
tu rite promissum Patris,
sermone ditans guttura.

Accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis,
virtute firmans perpeti.

Hostem repellas longius,
pacemque dones protinus,
ductore sic te praevio,
vitemus omne noxium.

Per te sciamus da Patrem,
noscamus atque Filium,
teque utriusque Spiritum
credamus omni tempore.

Deo Patri sit gloria
et Filio, qui a mortuis
surrexit, ac Paraclito,
in saeculorum saecula.
Amen.

Breve riflessione del celebrante

Cel.: Guidati dallo Spirito santo, con una voce sola benediciamo il Signore.

Ass.: O Dio, ti voglio benedire ogni giorno e lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Lett.: Grande è il Signore e degno di ogni lode.

Ass.: Una generazione narra all’altra le tue opere e annuncia le tue meraviglie.

Lett.: Gli umili dicono la stupenda tua potenza

Ass.: e parlano, o Dio, della tua grandezza.

Lett.: Paziente e misericordioso è il Signore

Ass.: lento all’ira e pieno di bontà.

Lett.: Buono è il Signore verso tutti

Ass.: la sua tenerezza abbraccia tutte le creature.

Lett.: Il Signore risana i cuori affranti

Ass.: e fascia le loro ferite.

Lett.: egli conta il numero delle stelle

Ass.: e chiama ciascuna per nome.

Lett.: Il Signore ama il suo popolo

Ass.: e incorona gli umili di vittoria.

Lett.: I nostri occhi hanno visto la tua salvezza.

Ass.: Fedele è il Signore: oggi ci ha donato il suo Spirito! Il nostro cuore è felice, perché lui ha guardato la nostra povertà e noi siamo stati visitati dalla sua grande misericordia.

Cel.: Fratelli carissimi, noi siamo riuniti oggi per invocare insieme una nuova Pentecoste. Innalziamo la nostra preghiera affinchè, trasformati in un'unica comunità, possiamo dare vera testimonianza di ciò che professiamo:

Lett.: Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.

Lett.: Per tutti i figli di Dio, perché consapevoli della dignità profetica, sacerdotale e regale a loro comunicata dallo Spirito del Signore, diventino sempre più un Vangelo vivente, leggibile dai vicini e dai lontani, preghiamo.

Lett.: Per ogni uomo che ama la verità, soffre per la giustizia, lotta per la causa della libertà e della pace, perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi prodigi e rianimi i cuori alla speranza, preghiamo.

Lett.: Per gli uomini e le donne quotidianamente impegnati in ogni campo dell’attività umana, perché siano consapevoli che ad ognuno di loro è consegnato un dono e un messaggio dello Spirito per la costruzione del mondo nuovo, preghiamo.

Lett.: Per il nostro Fra Peppe, di cui ieri abbiamo ricordato l'anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale, e Don Michele, il cui anniversario ricorre domani, perché, sostenuti dalla preghiera incessante della comunità, facciano brillare in loro con sempre rinnovato ardore la fiamma dello Spirito, preghiamo.

Cel.: Rinnova sempre la tua Chiesa, o Dio, con il dono dello Spirito, perché essa sia una Pentecoste vivente fino agli estremi confini della terra, e tutte le genti giungano a credere, a sperare e ad amare. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Riti di conclusione

Cel.: Lo Spirito di santità renda salda la vostra fede.

Ass.: Amen.

 

Cel.: Lo Spirito d’amore renda disinteressata la vostra carità.

Ass.: Amen.

 

Cel.: Lo Spirito di consolazione renda fiduciosa la vostra speranza.

Ass.: Amen.

 

Cel.: Su tutti voi, che avete partecipato a questa celebrazione,

discenda la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio  X  e Spirito Santo.

Ass.: Amen.

 

Cel.: Nella fede del Cristo risorto, andate in pace.

Ass.: Rendiamo grazie a Dio.

Canto finale

 

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