6° Meeting dei Giovani: Francesco e Giuseppe, "due come noi" sulle strade del mondo...
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Chiesa Maria S.S. Annunziata“… e lo Spirito vi sarà donato, poiché esso dimora nei cuori retti.” Preghiera Interparrocchiale in preparazione alla Pentecoste30 maggio 2009 La missione dello Spirito Santo
Dal trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo (Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)
Il Signore concedendo ai discepoli il potere di far nascere gli uomini in Dio, diceva loro: «Andate, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 19). È questo lo Spirito che, per mezzo dei profeti, il Signore promise di effondere negli ultimi tempi sui suoi servi e sulle sue serve, perché ricevessero il dono della profezia. Perciò esso discese anche sul Figlio di Dio, divenuto figlio dell'uomo, abituandosi con lui a dimorare nel genere umano, a riposare tra gli uomini e ad abitare nelle creature di Dio, operando in essi la volontà del Padre e rinnovandoli dall'uomo vecchio alla novità di Cristo. Il lavacro battesimale con l'azione dello Spirito Santo ci ha unificati tutti nell'anima e nel corpo in quell'unità che preserva dalla morte. Lo Spirito di Dio discese sopra il Signore come Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, Spirito del timore di Dio (cfr. Is 11, 2). Chiesa Maria S.S. Annunziata“… e lo Spirito vi sarà donato, poiché esso dimora nei cuori retti.” Preghiera Interparrocchiale in preparazione alla Pentecoste30 maggio 2009
Guida: Pentecoste: il dono dello Spirito! Egli è posto in noi e ci è dato attraverso il Battesimo. La sua presenza nella nostra vita è una certezza che resta anche in mezzo all’aridità e alla tentazione, in mezzo alla nebbia e al dubbio della fede. Lo Spirito è la potenza che ci ha ricreati, che ci fa essere nuovi, è l’inizio dell’esperienza nuova: ci fa pregare il Padre e ci rende la vita Speranza. Viene lo Spirito in ogni uomo e imprime nel suo cuore l’immagine della Santa Trinità. Canto. Cel.: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Ass.: Amen Cel.: Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo sia con tutti voi. Ass.: E con il tuo spirito.
Cel.: Manda, Signore, lo Spirito nei nostri cuori Ass.: In Lui siamo tuoi figli, tuoi eredi. Cel.: Riempi la Chiesa della gioia dello Spirito Ass.: Cresca nel tuo amore e si diffonda. Cel.: Scenderà su di noi lo Spirito Santo Ass.: Saremo suoi testimoni in tutta la terra.
Cel.: Chiediamo perdono per le nostre mancanze.
Lett.: Tu sei lo Spirito alitato sul volto di Adamo. Ass.: per te l’uomo diventa un essere vivente. Lett.: Tu sei lo Spirito nuovo infuso in noi Ass.: per te il cuore di pietra è sostituito dal cuore di carne. Lett.: Tu sei lo Spirito di grazia e di consolazione. Ass.: per te volgiamo lo sguardo a colui che è trafitto. Lett.: Tu sei lo Spirito alitato dal Risorto. Ass.: per te sono rimessi i nostri peccati. Lett.: Tu sei lo Spirito di Dio soffiato sui morti Ass.: per te si aprono le tombe e i morti risuscitano. Lett.: Tu sei lo Spirito disceso a Pentecoste. Ass.: per te l’Evangelo è compreso da tutte le genti. Lett.: Tu sei lo Spirito che desta la nostra preghiera Ass.: per te ci conserviamo nella carità di Dio.
Cel.: Dio Santo e Forte, noi cantiamo la tua fedeltà per la Chiesa, sposa amata di tuo Figlio, che riceve costantemente lo Spirito Santo. Egli sia la luce nella sua notte, la forza nella prova, la gioia nell’attesa. Esaudiscici, Dio vivente nei secoli. Ass.: Amen. Libro dell’Esodo (3,1-6) Il roveto ardente
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: “Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia? ”. Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: “Mosè, Mosè! ”. Rispose: “Eccomi! ”. Riprese: “Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa! ”. E disse: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe”. Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.
Dagli scritti di S.Antonio Abate
“Quel grande Spirito di fuoco che io stesso ho ricevuto ricevetelo dunque anche voi! Chiedete con cuore sincero questo Spirito di fuoco, ed esso vi sarà donato. Non dubitate nel vostro cuore, non abbiate un cuore diviso e non dite: “Chi potrà riceverlo?”. No, figli miei, non permettete a questi pensieri di penetrare nel vostro cuore, ma pregate con cuore sincero e lo riceverete. Anch’io, vostro padre, partecipo al vostro sforzo e prego per voi che possiate riceverlo, perché so che siete perfetti e capaci di accoglierlo. Infatti, a tutti coloro che coltivano se stessi in questo modo, lo Spirito viene donato di generazione in generazione per sempre. Tuttavia, io conosco persone che l’hanno ricevuto ma, poiché non hanno completato quest’opera, lo Spirito non è rimasto in loro. Ma voi, miei amati continuate zelanti a pregare con tutto il cuore e lo Spirito vi sarà donato, poiché esso dimora nei cuori retti. Quando l’avrete ricevuto, esso vi rivelerà tutti i misteri più alti e tante altre cose che io non posso esprimere. Lo Spirito Santo allontanerà da voi la paura degli uomini, degli animali selvatici, della preoccupazione per le cose di ogni giorno. In voi ci sarà, notte e giorno, una gioia celeste e, pur essendo ancora nel corpo, sarete come chi è nel regno. Allora voi non pregherete più soltanto per voi stessi, ma lo farete anche per gli altri; infatti, chiunque riceva questo Spirito non deve più pregare soltanto per se stesso, ma anche per il prossimo. Quanto a me, ora la mia preghiera, notte e giorno, è che voi possiate avere la grande gioia di questo Spirito che tutti i puri hanno ricevuto. Lo Spirito Santo si è mosso in me affinché vi dicessi queste cose per farvi conoscere questo Spirito di fuoco e di amore divino. Io vi prego di mantenere la serenità in ogni cosa affinché con il sostegno dello Spirito Santo, la Santissima Trinità dimori in voi”.
PreghieraO Spirito Divino, essenza d’amore che rimane in eterno, fonte inesauribile di quel santo fuoco che fa ardere le beate schiere degli angeli e tutti gli eletti di Dio: discendi, dischiudi la mia anima e sii tu stesso ad abbracciarla. Se per caso fosse ancora chiusa, falle una violenza salutare. Tu penetri ovunque, e ti manca ben poco per incendiare tutto il mio cuore e consumarlo nel tuo fuoco. E’ dunque grazie a te che posso uscire dal mio luogo di rifugio, come gli Apostoli lasciarono il cenacolo: con lo stesso amore e perciò con la medesima risoluzione, la stessa attività, la stessa forza. In tutti gli anni che seguirono nulla poté più separarli dall’amore di Gesù e dall’amore di Dio Padre. Chi potrà separare me da tale amore? Ora, infatti, o Spirito d’amore, mi abbandono totalmente a te, per aderire a Dio grazie a un legame indissolubile e a un amore senza fine.
Le Ossa Aride
La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt’intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: “Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere? ”. Io risposi: “Signore Dio, tu lo sai”. Egli mi replicò: “Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore”. Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: “Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell’uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano”. Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: “Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la gente d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”. Oracolo del Signore Dio.
Veni, Creator Spiritus
Qui diceris Paraclitus, Tu septiformis munere, Accende lumen sensibus, Hostem repellas longius, Per te sciamus da Patrem, Deo Patri sit gloria Breve riflessione del celebrante Cel.: Guidati dallo Spirito santo, con una voce sola benediciamo il Signore. Ass.: O Dio, ti voglio benedire ogni giorno e lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Lett.: Grande è il Signore e degno di ogni lode. Ass.: Una generazione narra all’altra le tue opere e annuncia le tue meraviglie. Lett.: Gli umili dicono la stupenda tua potenza Ass.: e parlano, o Dio, della tua grandezza. Lett.: Paziente e misericordioso è il Signore Ass.: lento all’ira e pieno di bontà. Lett.: Buono è il Signore verso tutti Ass.: la sua tenerezza abbraccia tutte le creature. Lett.: Il Signore risana i cuori affranti Ass.: e fascia le loro ferite. Lett.: egli conta il numero delle stelle Ass.: e chiama ciascuna per nome. Lett.: Il Signore ama il suo popolo Ass.: e incorona gli umili di vittoria. Lett.: I nostri occhi hanno visto la tua salvezza. Ass.: Fedele è il Signore: oggi ci ha donato il suo Spirito! Il nostro cuore è felice, perché lui ha guardato la nostra povertà e noi siamo stati visitati dalla sua grande misericordia.
Cel.: Fratelli carissimi, noi siamo riuniti oggi per invocare insieme una nuova Pentecoste. Innalziamo la nostra preghiera affinchè, trasformati in un'unica comunità, possiamo dare vera testimonianza di ciò che professiamo: Lett.: Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito. Lett.: Per tutti i figli di Dio, perché consapevoli della dignità profetica, sacerdotale e regale a loro comunicata dallo Spirito del Signore, diventino sempre più un Vangelo vivente, leggibile dai vicini e dai lontani, preghiamo. Lett.: Per ogni uomo che ama la verità, soffre per la giustizia, lotta per la causa della libertà e della pace, perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi prodigi e rianimi i cuori alla speranza, preghiamo. Lett.: Per gli uomini e le donne quotidianamente impegnati in ogni campo dell’attività umana, perché siano consapevoli che ad ognuno di loro è consegnato un dono e un messaggio dello Spirito per la costruzione del mondo nuovo, preghiamo. Lett.: Per il nostro Fra Peppe, di cui ieri abbiamo ricordato l'anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale, e Don Michele, il cui anniversario ricorre domani, perché, sostenuti dalla preghiera incessante della comunità, facciano brillare in loro con sempre rinnovato ardore la fiamma dello Spirito, preghiamo. Cel.: Rinnova sempre la tua Chiesa, o Dio, con il dono dello Spirito, perché essa sia una Pentecoste vivente fino agli estremi confini della terra, e tutte le genti giungano a credere, a sperare e ad amare. Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Padre nostro
Riti di conclusione
Cel.: Lo Spirito di santità renda salda la vostra fede. Ass.: Amen.
Cel.: Lo Spirito d’amore renda disinteressata la vostra carità. Ass.: Amen.
Cel.: Lo Spirito di consolazione renda fiduciosa la vostra speranza. Ass.: Amen.
Cel.: Su tutti voi, che avete partecipato a questa celebrazione, discenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio X e Spirito Santo. Ass.: Amen.
Cel.: Nella fede del Cristo risorto, andate in pace. Ass.: Rendiamo grazie a Dio. Canto finale
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Chiesa Feriale Festivo
Suore 7,00
SS. Annunziata 18,30 10,00 - 18,30
S. Sebastiano 8,30 8,00 - 11,30
Purgatorio 8,00* - 18,00** 12,00
S. Pietro Apostolo 10,30 - 18,00
Santuario 17,30 (Sabato)
*= Solo lunedì; **=Dal Martedì al Venerdì