6° Meeting dei Giovani: Francesco e Giuseppe, "due come noi" sulle strade del mondo...
| Via Crucis francescana |
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Introduzione
C: Fratelli, disponiamo il nostro cuore alla contemplazione della Passione, della morte e della risurrezione di nostro Signore. Al modo di san Francesco soffermiamoci sui momenti in cui maggiormente si manifestano l'amore per gli uomini, la divinità e l'umanità di Cristo. Ascolteremo prima un brano del Vangelo che ci introdurrà nel momento riflessivo. Uniamo la nostra preghiera a quella di Cristo, seguendo il brano di san Francesco che interpreta la Scrittura attraverso i salmi. Concluderemo ogni stazione con l'antifona che il santo compose in onore di Maria, da lui sempre teneramente amata.
G: Ai suoi frati che gli chiedevano quale fosse il modo migliore per imitare Gesù, Francesco suggeriva, per ottenerne la grazia, di pregare con queste parole che ora insieme recitiamo:
T: Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per tua grazia, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che ti piace, affinché interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del Figlio tuo, il Signor nostro Gesù Cristo, e a te, o Altissimo, giungere con l'aiuto della tua sola grazia. Tu che vivi e regni glorioso nella Trinità perfetta e nella semplice unità, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli. Amen (FF: 233)
1ª stazione: Gesù nell'orto del Getsemani
1L: Giunsero ad un podere chiamato Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego". Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate." Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora, e diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu"
2L: Signore, ti ho raccontato la mia vita: e tu hai preso le mie lacrime e le hai poste davanti a te. I miei nemici si sono uniti per perdermi: hanno risposto col male al bene, con l'odio all'amore. Invece di amarmi, dicevano ogni male di me: il tempo della tribolazione è prossimo, e non c'è chi mi aiuti. Ma se io ti avrò invocato fuggiranno i miei nemici: ecco, io so bene che tu sei il mio Dio. Si sono fermati lontano da me anche i miei amici e i miei intimi: tu hai permesso che rimanessero lontani, ed essi si vergognarono di me. Fui consegnato ai miei nemici, né da essi mi liberai. Padre santo, non allontanare da me il tuo aiuto: Dio mio, guarda e vieni in mio soccorso. Vieni in mio soccorso, Dio della mia salvezza. (FF: 280)
C: Preghiamo T: Santa Maria vergine, non vi è alcuna simile a te, nata nel mondo, fra le donne, figlia e ancella dell'Altissimo Re, il Padre celeste; madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo; sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le virtù dei cieli, e con tutti i santi, presso il tuo santissimo Figlio diletto, nostro Signore e maestro. (FF: 281)
2ª stazione: Gesù davanti al sinedrio
1L: Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro al cortile del sommo sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco. Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro testimonianze non erano concordi.
2L: Signore, Dio della mia salvezza, giorno e notte sale a te il mio grido. Possa la mia preghiera entrare al tuo cospetto: porgi ad essa l'orecchio, Signore. Guarda all'anima mia e liberala: strappami dalle mani dei miei nemici. A te io devo la mia vita; tu sei la mia speranza fin dalla mia nascita, e sei il mio Dio; non allontanarti da me. Tu vedi ora la mia confusione e la furia spietata di chi mi oltraggia. Ho cercato chi mi fosse accanto in quest'ora di tribolazione: nessuno ci fu; ho cercato chi mi confortasse: non ho trovato alcuno. Gli iniqui, o Signore, sono insorti contro di me; i potenti vogliono la mia vita: senza alcun riguardo per te. Ormai sono computato tra i morti, un uomo che nessuno aiuta, libero tra i morti. Ma tu Padre santo, sei mio Re e il mio Dio: vieni in mio soccorso, Signore, Dio della mia salvezza. (FF: 283)
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
3ª stazione: Gesù davanti a Pilato
1L: Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. Allora Pilato prese a interrogarlo: "Sei tu il re dei giudei?". Ed egli rispose: "Tu lo dici". I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: "Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!" Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato.
2L: Abbi pietà di me, Signore, abbi pietà di me, perché la mia anima confida in te. Mi porrò pieno di speranza all'ombra delle tue ali, fino a quando sia passato il turbine dell'iniquità. Salirà il mio grido al Padre mio altissimo, al Dio che mi ama. Dal cielo egli opera la mia salvezza: e getta la confusione tra i miei nemici. Ha disteso la sua mano e la sua verità; ha strappato la mia vita alla potenza dei miei nemici e di quanti mi odiano: di quanti mi avevano teso lacci e avevano umiliato la mia anima. Caddero, così, nella fossa che avevano scavato per me. Il mio cuore è pronto, Signore, il mio cuore è pronto: un inno io ti canterò. A me l'arpa, a me la cetra! Risorgi, o mia gloria; io mi desterò all'alba. Ti loderò in mezzo a tutte le genti, Signore: perché la tua misericordia è grande come il cielo e la tua fedeltà tocca le nubi altissime. Sii esaltato, Signore, sopra i cieli; e si stenda la tua gloria su tutta la terra. (FF: 284)
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
4ª stazione: Gesù è condannato a morte
1L: Per la festa Pilato era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. Allora Pilato rispose loro: "Volete che vi rilasci il re dei giudei?". Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
2L: Abbi pietà di me, Signore, perché i miei nemici mi calpestano e non mi danno tregua in alcuna ora del giorno: e sono tanti coloro che mi fanno guerra! Ogni loro pensiero è rivolto al mio male: fanno uso di ogni menzogna. Quelli che difendevano la mia anima, hanno fatto consiglio fra loro: uscivano fuori e parlavano fra loro. Chi mi vede mi deride: muove le labbra e scuote la testa perché io sono verme, non uomo, un abietto, rifiuto per il popolo. I miei vicini disprezzano me, non i miei nemici; i miei familiari hanno paura. Padre santo, non togliermi il tuo aiuto: veglia tu a mia difesa. Affrettati in mio aiuto, Signore Dio della mia salvezza. (FF: 285)
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
5ª stazione: Gesù, portando la croce, giunge al Calvario, ove è crocifisso
1L: I soldati condussero Gesù dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero.
2L: Il mio grido sale al Signore: a lui salgono la mia preghiera e la mia miseria. Quando viene meno in me il mio spirito, tu conosci la mia strada. Camminavo e mi tesero lacci; mi guardavo attorno e nessuno mi conosceva. Non c'era più scampo per me; e nessuno si prendeva cura della mia anima. Per tuo amore ho sopportato l'oltraggio, e la vergogna ha ricoperto il mio volto. Sono divenuto estraneo per i miei fratelli, sconosciuto ai figli di mia madre. Padre santo, per lo zelo della tua casa sono caduti su di me gli oltraggi dei tuoi nemici. Contro di me si sono rallegrati e riuniti: su di me sono caduti i flagelli, senza saperne la ragione. Più numerosi dei capelli del mio capo si sono fatti coloro che mi odiano senza motivo. Sono potenti i nemici che mi calunniano: quanto non ho rubato, lo dovrei restituire? Falsi testimoni mi hanno accusato di cose che ignoro: mi hanno reso male per bene, mi hanno calunniato perché ho seguito l'onestà. Tu sei il santissimo Padre mio, il mio Re, il mio Dio! Vieni in mio soccorso, o Dio della mia salvezza. (FF: 286)
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
6ª stazione: Gesù muore in croce
1L: I soldati si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. I passanti lo insultavano... venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: "Eloì, Eloì, lema sabactàni?", che significa - Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? -. Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: "Ecco chiama Elia!" Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: "Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce". Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
2L: Voi tutti che passate per la via, vedete se c'è un dolore simile al mio dolore! Ringhiosi come cani mi assediarono i miei nemici; mi hanno guardato e pesato: si sono divisi i miei abiti, hanno tirato a sorte la mia veste. Hanno trapassato le mie mani e miei piedi: hanno contato tutte le mie ossa. Mi sono dissolto come acqua: le mie ossa sono state disgregate. Il cuore si è liquefatto a guisa di cera nel mio petto; la mia forza si è disseccata a guisa di otre vuoto: la mia lingua si è attaccata al palato. Mi hanno nutrito con fiele, dissetato con aceto. Mi hanno condotto alla polvere della morte aumentando il dolore delle mie ferite. Mi addormentai e risorsi. Il Padre mio santissimo mi ha accolto nella sua gloria. O Padre santo, tu mi hai tenuto per mano, mi hai accompagnato nel fare la tua volontà, mi hai assunto nella gloria. Infatti che cosa possiedo in cielo? E da te cosa ho voluto sulla terra? Uomini, guardate, sono io il vostro Dio: sarò esaltato fra le genti e su tutta la terra (FF: 287)
C: Contemplando Cristo morto, acclamiamo
T: Benedetto sia il Signore, Dio d'Israele, che ha redento le anime dei suoi servi con il suo preziosissimo sangue: non verranno mai meno coloro che in lui sperano. E lo sappiamo che viene: viene a giudicare la giustizia. (FF: 287)
- oppure -
C: Contemplando Cristo morto, meditiamo in silenziosa preghiera (si ascolta un brano di musica di circa 2 minuti es: Bach "Passione secondo Giovanni")
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
7ª stazione: Gesù risorge da morte
1L: Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salomé comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: "Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?". Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro. "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui"
2L: Meditando il mistero della risurrezione san Francesco ci esorta. Genti tutte, applaudite: gridate a Dio la vostra esultanza, perché il Signore è grande e terribile, Re eccelso su tutta la terra. Egli, nostro Padre e nostro Re da tutta l'eternità, ha mandato dall'alto il Figlio suo diletto a portare la salvezza del mondo. Si allietino i cieli, esulti la terra, si gonfino di gioia i mari, di letizia ogni contrada del mondo. Cantate a lui un canto nuovo: date a Dio tutta la gloria e tutto l'onore; perché grande è il Signore e molto degno di lode; più terribile di tutti gli dei. Offrite al Signore, popoli delle genti, offrite al Signore la gloria e l'onore; offrite al Signore la gloria del suo nome. Offritegli i vostri corpi, e portate la sua santa croce: seguite fino in fondo i suoi comandamenti. Tutta la terra si scuota davanti a lui: gridate a tutti i popoli che il Signore regna. (FF: 288)
C: Preghiamo (Segue l'antifona a Maria)
Conclusione
C: Concludiamo la nostra meditazione della Passione del Signore, con la preghiera scritta da san Francesco dopo essere stato "crocifisso" sul monte della Verna. E' un inno di lode a Dio che ci ha redenti con la Passione, la morte e la risurrezione di Cristo. Insieme proclamiamo:
T: Tu sei santo, Signore Iddio unico, che fai cose stupende. Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei l'Altissimo. Tu sei il Re onnipotente. Tu sei il Padre santo, Re del cielo e della terra. Tu sei trino e uno, Signore Iddio degli dei. Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero. Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà. Tu sei pazienza. Tu sei bellezza. Tu sei sicurezza. Tu sei la pace. Tu sei gaudio e letizia. Tu sei la nostra speranza. Tu sei giustizia. Tu sei temperanza. Tu sei ogni nostra ricchezza. Tu sei bellezza. Tu sei mitezza. Tu sei protettore. Tu sei il custode e il difensore nostro. Tu sei fortezza. Tu sei rifugio. Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra fede. tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore. (FF: 261)
C: Acclamiamo infine il nostro Redentore con le parole con le quali san Francesco concludeva il suo "Ufficio della Passione"
T: Benediciamo il Signore, Iddio vivo e vero, e rendiamo a lui la lode, la gloria, l'onore e ogni bene per sempre. Amen. (FF: 282)
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Chiesa Feriale Festivo
Suore 7,00
SS. Annunziata 18,30 10,00 - 18,30
S. Sebastiano 8,30 8,00 - 11,30
Purgatorio 8,00* - 18,00** 12,00
S. Pietro Apostolo 10,30 - 18,00
Santuario 17,30 (Sabato)
*= Solo lunedì; **=Dal Martedì al Venerdì