6° Meeting dei Giovani: Francesco e Giuseppe, "due come noi" sulle strade del mondo...
| Via Crucis Missionaria [1] |
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Date loro voi stessi da mangiare  Introduzione  T          Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen  C        Il Signore sia con voi T          E con il tuo Spirito  DALLA LETTERA DI SAN PAOLO Al FILIPPESI (2,6-9a) "Egli era come Dio, ma non conservò gelosamente il suo essere uguale a Dio. Rinunziò a tutto: diventò come un servo, fu uomo tra gli uomini e visse conosciuto come uno di loro. Abbassò se stesso, fu obbediente fino alla morte, alla morte di croce. Perciò Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il nome più grande".  Accompagnarti sul Calvario, contemplare il tuo volto e la scelta d'amore che ti conduce fino alla morte: questo vuoi essere la nostra Via Crucis. Con noi camminano Signore tante persone che hanno il tuo volto nel loro cuore ma non l'hanno ancora scoperto; donaci la tua misericordia e la capacità di testimoniarti.  Amen   Dopo ogni stazione si può cantare:  Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.  1. GESÙ NELL'ORTO DEGLI ULIVI  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. E diceva: "Abbà , Padre! Tutto è possibile a te; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio , ma ciò che vuoi tu". (Mc 14,33-36)  RIFLESSIONE Gesù sei solo nel giardino che odora di ulivo. Ti sei gettato a terra e hai allargato le braccia per unire i due estremi, distanti un abisso, della disperazione e della speranza. Getsemani, ora della paura e dell'angoscia, della tristezza e del sudore di sangue, degli amici che si addormentano e non comprendono. Getsemani, ora della tentazione suprema: riprendersi subito la gloria divina di Figlio e abbandonare la causa dell'uomo. Getsemani, ora della preghiera intensa e del dialogo filiale, dell'accettazione, nell'amore, del calice amaro. Per l'agonia del Getsemani si riapre la porta dell'antico giardino e trabocca di speranza il calice di passione dell'uomo.  PREGHIERA Per quanto forti e diffuse siano le ingiustizie, le oppressioni e le menzogne degli uomini, tu ci dici di non scoraggiarci e di lavorare con te alla costruzione dì un mondo diverso. Il tuo esempio e la tua forza ci diano speranza. Amen.  2 GESÙ E' CONDANNATO A MORTE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro : "Ecco l'uomo!" Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: "Crocifiggilo, crocifiggilo". (Gv. 19,5-6)  RIFLESSIONE Pilato, tu esiti ad emettere la condanna a morte di Gesù; non ti convincono le imputazioni che gli accusatori presentano contro di lui. Lo condanni allora alla flagellazione, per poi rilasciarlo. Flagellato, con una corona di spine, lo mostri alla folla riunita e dici: "Ecco l'uomo". Tuttavia la folla non ha compassione di lui e ti grida insistentemente di crocifiggerlo. E tu cedi. Certamente non sai che sulle rive del Giordano, un giorno, Giovanni Battista, vedendo Gesù, aveva annunciato al popolo: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo". E' un'ingiustizia; ma, per mezzo di questa, opera l'Amore eterno del Padre: "Dio... ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito".  PREGHIERA La vita di Pilato continua nella paura di ciascuno di noi che fatichiamo a difendere e a liberare gli innocenti, gli oppressi, coloro che soffrono ingiustizie. E' più facile lavarsene le mani, fuggire dai problemi, cambiare canale o far finta di non vedere. Signore, aiutaci a liberare il nostro cuore. Che la paura e l'accondiscendenza non ci domino al punto da negare la verità e da non sentirci corresponsabili dei nostri fratelli. Amen.   3. Il RINNEGAMENTO DI PIETRO  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO  Passata circa un'ora, un altro insisteva: "In verità anche questo era con lui; è anche lui un Galileo". Ma Pietro disse: "O uomo non so quello che dici". E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro; e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: "Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte". E, uscito, pianse amaramente. (Lc 22,59-62)  RIFLESSIONE Io non so Maria se in quella notte allucinante, le sue lacrime Pietro le venne a versare sul tuo grembo. Una cosa è certa: che da quel momento Pietro è rimasto per tutti noi l'icona delle nostre più struggenti nostalgie di trasparenza. Perché anche noi proviamo la nausea della falsità : della nostra, prima che di quella altrui. A volte ci sentiamo pure noi consanguinei della menzogna, parenti stretti dell'impostura, figli dei doppi sensi. Ma le acque lustrali del pianto fanno fatica a inumidire le nostre ciglia e, a differenza di Pietro, non ci decidiamo ad abbandonare il cortile dell'ipocrisia per affidare alla notte i nostri lamenti. Che smania di cose vere, però, ci brucia dentro! Che voglia di trasparenza! ma il pianto della conversione tarda a liberarsi dalle nostre gole. Canterà finalmente un gallo pure per noi? Ritroveremo, anche noi come Pietro, la trasparenza del vivere e la speranza nel guardare al futuro?  PREGHIERA Beati gli occhi che sono ancora capaci di versare lacrime di pentimento. Signore ti chiediamo di non avere paura di piangere: quando dagli occhi escono lacrime sincere, nella mente entra saggezza e nel cuore sorge amore. Amen.   4. LA MORTE Di GIUDA  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: "Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente". Ma quelli dissero: "Che ci riguarda? Veditela tu!". Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. (Mt 27,3-5)  RIFLESSIONE Il Signore fin da quella notte fonda in cui Giuda uscì dal Cenacolo, l'ha sempre atteso. E non ha ancora perso la speranza che un giorno, chi sa, possa bussare alla sua porta, invecchiato e coi piedi gonfi dopo tanto camminare, simbolo di tutti i figli di Eva che non hanno avuto fortuna nella vita e si sono persi per strada. Povero Giuda; in fondo non era cattivo; era solo deluso. Irretito da sogni di grandezza umana, volle vederci chiaro, ma quando si accorse che il Maestro chiamava a rivoluzioni più profonde di quelle circoscritte dal respiro breve del tempo, a differenza di Pietro, non seppe vedersi dentro e scegliere di fidarsi del Signore.  PREGHIERA Signore vorremmo ricordare tutti i nostri fratelli che hanno smarrito il cammino, tutte "le pietre di scarto", coloro che sono rimasti con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si sono persuasi di non essere più degni di volare con te. Signore, soprattutto per questi fratelli sfortunati, donaci un'ala di riserva. Amen.   5. GESÙ E' CARICATO DELLA CROCE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo (Mc 1 5,20)  RIFLESSIONE Come lsacco portò la legna per il sacrificio, di cui egli stesso sarebbe stato vittima così tu porti la croce a cui ti inchioderanno. Ma Isacco non sapeva che su quella legna suo padre Abramo avrebbe steso il suo corpo; e alla fine venne risparmiato. Tu, al contrario, sai bene che cosa ti attende sul Golgota; e sai pure che non troverai scampo. La tua marcia inizia nel cuore di una grande città : palazzi, torri, archi, giardini, la meravigliosa architettura del Tempio. Bellissime apparenze. La sostanza è che l'uomo, se può condannare te alla croce, è ancora un barbaro. Perciò ti interessano poco le nostre regge, i nostri codici, i nostri stessi capolavori d'arte e di pensiero. Ciò che soprattutto ti interessa condividere di noi uomini è la condizione del pà ria, della vittima, del condannato. Di noi hai abbracciato come tuo, santificandolo, il dolore. E' da quel dolore trasformato, grazie a te, in gloria, che potrà fiorire la più umana delle civiltà , non più basata sull'orgoglio e sull'oppressione, ma sull'amore e sul servizio.  PREGHIERA Gesù tu ti sei impegnato con l'umanità in una decisione libera e colma d'amore: sei stato fedele al piano del Padre, hai creato fraternità e costruito unità . Liberaci dalla pigrizia, dalle braccia incrociate che ci distolgono dall'impegno per la vera pace. Amen.   6. GESÙ E' AIUTATO DA SIMONE DI CIRENE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Mentre lo condussero via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26)  RIFLESSIONE All'ingiustizia si aggiungono ingiustizie. Simone di Cirene, veniva dai campi; non sapeva nulla di quanto stava succedendo. Ma i soldati, esecutori di un ordine ingiusto, non distinguono più tra colpevoli e innocenti e lo costringono, innocente, a portare la croce di un condannato. Anche oggi, alle ingiustizie si aggiungono ingiustizie compiute da uomini contro altri uomini. Simone di Cirene, porta una croce che non è sua: è la croce di Gesù. Anche oggi nelle croci degli uomini è presente il mistero della croce di Cristo: accolte consapevolmente e con amore, esse divengono strumento di salvezza, mezzo per riparare le ingiustizie, sorgente di comunione e di pace.  PREGHIERA Che cosa ci chiedi, o Cristo? Innanzitutto di portare i pesi gli uni degli altri e di affidarteli nella nostra preghiera sempre povera. Facciamo memoria allora in questo momento di tutte quelle situazioni ingiuste causate da uomini contro altri uomini; ricordiamo: il Bangladesh, il Sudan, la Somalia, il Rwanda, il Burundi, lo Zaire, il Messico, le Filippine, la ex-Russia, la ex-Iugoslavia... Tu illumina il cuore degli uomini. Amen.   7. LA VERONICA ASCIUGA Il VOLTO DI GESU'  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Chi vede me vede colui che mi ha mandato. lo come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. (Gv 12,45-46)  RIFLESSIONE Veronica, tu che avesti il coraggio di sfidare la folla sguinzagliata sui passi del Salvatore e di superare l'invisibile frontiera che separa il condannato dal resto dei viventi, dona anche a noi il coraggio di riconoscere la Verità , offesa, misconosciuta e bandita dalla società degli uomini; tu che, tra le grida della gente, hai inteso l'invincibile mormorio della tua pietà , non consentirci di restare sordi al lamento di quelli che stanno per morire; Veronica, tu che hai preso nelle tue mani il volto del Salvatore, in un gesto di cui la tradizione non ha mai dimenticato la bellezza, prega per i tuoi fratelli e chiedi al Signore di aver compassione della loro debolezza, della loro poca fede e del loro poco amore; tu che non conoscevi la paura e che correndo ad asciugare con il tuo velo il sangue e il sudore della sofferenza, hai raccolto il volto straziato del Signore, insegnaci il coraggio della carità .  PREGHIERA Gesù insegnaci a riconoscerti e amarti nei volti dei bambini colpiti dalla miseria prima ancora di nascere, nei volti dei disoccupati e dei sottoccupati, nei volti degli emarginati e degli anziani soli. Perdonaci Signore, per non saper scorgere la tua presenza in coloro che necessitano di aiuto e che vivono magari accanto a noi, nella nostra stessa famiglia. Amen.   8. GESÙ CONSOLA LE DONNE DI GERUSALEMME  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamento su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà : beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato". (Lc 23,27-30)  RIFLESSIONE 0 Signore, la tua profezia non tarderà a compiersi; infatti Gerusalemme sarà presto distrutta. Del tempio dove tu insegnasti non resterà più che un muro battuto durante i secoli dal flusso dei figli di Israele, come una diga che trattiene le suppliche, come uno sbarramento alle lacrime; ed ancora oggi la pace non è tornata su quella terra dove tu hai pronunciato la sola parola che possa far tacere le armi, il giorno in cui tu hai detto ai tuoi discepoli: "Amate i vostri nemici".  PREGHIERA Signore donaci un cuore retto che non si faccia complice dell'ingiustizia ne sia insensibile alla sofferenza. Pensando alle donne di Gerusalemme come non ricordare tutte quelle madri che contro il massacro di tante giovani esistenze chiedono giustizia e rispetto del loro dolore? Signore insegnaci a non dimenticare e a operare quotidianamente per la giustizia. Amen.   9. GESÙ E' CROCIFISSO  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte quello che ciascuno dovesse prendere. (Mc 1 5,24)  RIFLESSIONE L'Uomo-Dio è moribondo. I soldati si dividono le sue vesti e tirano a sorte chi debba prendere la tunica: la logica del "prendere" fa si che un pugno di vesti divenga più importante dell'uomo vivente. Ma sullo sfondo tetro dell'egoismo umano si staglia la luce dell'Amore divino. Amore che dona tutto: i vestiti ed ogni bene materiale, la libertà ed ogni bene spirituale. Gesù non trattiene nulla per sé: sulla croce le braccia sono distese per accogliere, le mani aperte per dare. Il corpo è inchiodato sulla croce: egli offre tutto per noi, per riconciliarci a Dio. L'uomo, prendendo, divide; Gesù, donando, unisce cielo e terra. Gesù, solo il tuo amore può guarirci dalla nostra avidità , solo la tua grazia può sradicare dai nostri cuori la cultura "del prendere e possedere", che divide uomini e popoli. Instaura, Signore, sulla terra la cultura del "dare e condividere" Inaugura una nuova epoca.  PREGHIERA Ricevi Signore, attraverso le mani degli affamati, dei tristi, degli infermi, dei prigionieri, degli afflitti, degli uomini che si tendono verso di noi e ci sollecitano, tutto ciò che abbiamo ricevuto da te, perché tutti abbiano vita in abbondanza. Amen.  10. Il BUON LADRONE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Uno dei malfattori appesi alla croce insultava Gesù. Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio?" E aggiunse: "Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno". (Lc 23,39-40.42)  RIFLESSIONE Le tue mani, Gesù, sono inchiodate come le mie e non possiamo stringercele in un gesto di amicizia e di pace. Ma il tuo sguardo, o Gesù, è libero: scopro nel tuo corpo piagato il mistero della tua gloria regale. Perché mi fissi così? Tu, che sei amico del pubblicano - mi hanno raccontato che spesso alloggiavi presso di loro - mi hai promesso che oggi stesso sarò nella casa di tuo Padre; a me che sono ladro, che non ho più parenti e muoio solo; ti ringrazio, Signore.  PREGHIERA Gesù con il buon ladrone ti diciamo: ricordati di noi nell'ora della sofferenza, dell'angoscia e delle tenebre; ricordati di noi nell'ora delle inutili stragi; ricordati di noi nell'ora della discordia con parenti e amici; donaci di camminare con te sulla strada della misericordia e del perdono. Amen.   11. GESU' IN CROCE: LA MADRE E Il DISCEPOLO  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO In quell'ora, Gesù vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che lei amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Gv 19,26-27)  RIFLESSIONE E' giunta l'ora della nuova creazione, l'ora in cui, come dalle doglie del parto, nasce la chiesa. Giovanni è affidato a Maria, Maria è consegnata a Giovanni: primizia del nuovo popolo nato dalla croce di Cristo, segnato per sempre dal suo comandamento: "Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". Maria e Giovanni, gli esordi della chiesa. Ma quale prezzo! Dopo aver donato tutto, Gesù dona anche la madre. Da quel momento Gesù sulla croce è solo. Anche la madre è sola, privata del figlio. Ma Gesù vuole che il suo posto sia preso da uno di noi; e ancora una volta, Maria pronunzia il suo `si`' e di nuovo diviene madre: madre non più soltanto di Gesù, ma di tutta la chiesa. Anche noi siamo affidati alla Madre; anche a noi è affidata la Madre; come Giovanni dobbiamo condurla nella nostra casa, per apprendere, nella convivenza con lei, il suo stile di pensare e di agire, di servire e di amare.  PREGHIERA Maria continua ad avere affetto sincero per i tuoi figli come per Giovanni, quando ti fu affidato; confortaci con il tuo sguardo di compassione, di aiuto e di approvazione come hai fatto con tuo figlio. Maria continua a destare donne coraggiose che si impegnino nella realizzazione di famiglie in cui regni l'amore, che lottino per un mondo più giusto ed uguale. Amen.   12. GESU' MUORE SULLA CROCE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: "Eloì, Eloì, lemà sabactà ni?", che significa: "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?". Ma Gesù dando un forte grido spirò. (Mc 1 5,33-34.37)  RIFLESSIONE Gesù, mentre muore, emette un duplice, forte grido. Il primo: "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato". Grido misterioso, segno della sua atroce sofferenza, voce di speranza contro ogni speranza, canto di vittoria sulle potenze del male. Gesù, figlio fedele, schiacciato da angoscia mortale, tentato di sfiducia, proclama dalla croce, come già tra gli ulivi, la sua adesione al progetto del Padre. Il secondo: "Gesù dando un forte grido spirò". Grido possente, invocazione alla vita che gli viene strappata, vagito immenso della nuova creazione nata dalla sua morte. Gesù, amico fedele, pur tradito, rinnegato e deriso, conferma, come già nell'intimità della Cena, il suo amore per l'uomo, "perché nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici".  PREGHIERA Non solo con le parole ma soprattutto con la tua vita, Signore, ci hai mostrato il volto del Padre. Aiutaci a contemplarlo nel silenzio del tempo dedicato a Te Donaci la forza ed il coraggio di annunciarlo a tutti. Amen.   XIII. GESU' E' DEPOSTO FRA LE BRACCIA DELLA MADRE  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima". (Lc 2,34-35)  RIFLESSIONE Ma ecco, c'è qualcuno lì che può prendere nel suo grembo il corpo staccato dalla croce, qualcuno che è degno di accogliere il dolore sopportato per tutto il mondo. E' in fondo incomprensibile che Maria debba essere capace di dire di "sì" a tutto, anche al più inconcepibile dolore. In questo "sì" sconfinato è la terra redenta che può accogliere sulle sue ginocchia il redentore morto. Già in questa immagine muta diventa visibile che tutta la Passione non fu vana. Maria è la rappresentante dell'umanità che accoglie con gratitudine tutta la benedizione del cielo, anche ciò avviene in un sofferenza infinitamente grande; il grembo della terra, nella quale Gesù sarà rinchiuso, è un grembo materno.  PREGHIERA Per le ferite del cuore nessun balsamo è più prezioso di una presenza amica. Maria, che sull'esempio del figlio, hai saputo condividere con tutti tempo, sapere, perdono, gioia e lacrime insegnaci ad amare con la compassione del cuore come hai fatto tu ai piedi della croce; aiutaci a comprendere chi ci è stato affidato dal Signore, nelle sue gioie e nelle sue sofferenze. Amen.   14. GESÙ E' RISORTO  Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo Perché con la tua santa croce hai redento il mondo  DALLA PAROLA DI DIO Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. (Lc 24,29-31)  RIFLESSIONE Andiamo avanti con grande gioia; non bisogna avere lacrime: la Pasqua è il giorno della speranza, della luce e della gioia. Dobbiamo sentire questo perché il Signore è risorto ed è al di sopra di tutte le nostre malattie, le nostre sofferenze, le nostre povertà ... è al di sopra della morte. Non contristiamo la nostra vita: al risorto non è lecito stare se non in piedi. Tra poco la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo perché andiamo verso momenti splendidi della storia; non andiamo verso la catastrofe.  PREGHIERA Al termine di questo cammino ci auguriamo la pace, quella che si sentiva un tempo quando si faceva festa attorno al focolare; una pace che possiamo sperimentare anche adesso quando la nostra vita non è vorticosa e affannata. Prendiamo il Vangelo tra le mani e accogliamo con stupore la misericordia del Signore nei nostri confronti. il suo perdono apre a noi prospettive di grande serenità ; il nostro perdono doni coraggio a chi fatica a ritrovare un senso per la propria esistenza. Amen.   PREGHIERA FINALE  Signore, Padre Buono, nel tuo misterioso piano di salvezza, tu ci hai salvato con la croce di Cristo. E' Lui che l'ha trasformata da strumento di morte in sorgente di vita. Non sempre però noi l'abbiamo contemplata, accolta e annunciata come Gesù l'ha vissuta; e la sua croce chiede al mondo e ad ognuno di noi la conversione. Permettici una fede robusta, una reale capacità di approfondimento e di dialogo, una grande misericordia, perché ogni persona possa guardare al proprio futuro con speranza e coraggio. Per Cristo nostro Signore. Amen.  C        Il Signore sia con voi. T          E con il Tuo Spirito. C        Per i meriti della Santa Croce,            ci benedica Dio Onnipotente,            Padre, Figlio e Spirito Santo. T          Amen.  |
Chiesa               Feriale                 Festivo
Suore             7,00
SS. Annunziata     18,30               10,00 - 18,30
S. Sebastiano       8,30                8,00 - 11,30
Purgatorio         8,00* - 18,00**      12,00
S. Pietro Apostolo                     10,30 - 18,00
Santuario                           17,30 (Sabato)Â
*= Solo lunedì; **=Dal Martedì al Venerdì